Pura pasta

Cosa bolle in pentola? Acqua, sale e selezioni monograno

Se il diavolo fa le pentole, Felicetti fa una pasta angelica. In quel di Predazzo, fra le trentine montagne, laddove pare strano parlare di fusilli e tagliatelle. Ma si sa, ogni regola ha la sua eccezione. E sono più di cent'anni (dal 1908) che questo pastificio lavora con saggezza, sapienza e pazienza, portando a tavola prodotti di eccellenza. Una qualità sublimata nelle Selezioni Monograno Valentino Felicetti, frutto di una ricerca e di un rigore assoluti.

RITORNO ALLE ORIGINI - E così dopo i vini monovitigno e gli oli extravergine monocultivar, arrivano loro, le belle monograno, ognuna nata da un'unica varietà di cereale, rimasta pura dall'antichità. Paste dall'anima sincera e trasparente, figlie di campi coltivati in agricoltura biologica; accarezzate dall'acqua di sorgente che sgorga a duemila metri sul Monte Latemar, in Val di Fiemme; ed essiccate all'aria incontaminata delle Dolomiti. Quattro le tipologie, per un poker d'assi tutto naturale. Ecco allora la pasta di kamut, nobile antenato del grano duro, molto digeribile e ad alto contenuto proteico e vitaminico; di farro, dal sapore pieno e deciso, dalla fragranza intensa e robusta e dal colore caldo della terra, cresciuto nelle umbre campagne, laddove era noto sin dall'epoca romana; e di Matt, varietà di grano duro dall'elevato valore nutritivo e dall'eccellente tenuta di cottura, proposto anche nella versione all'uovo, dal gusto vellutato e rotondo.

FORMA E FANTASIA - Monograno non vuol dir però monoformato, visto che tante sono le forme che assume la regina di casa Felicetti. Della serie: fusilli, penne rigate o ritorte, rigatoni, rigatini, sedani, spaghetti, linguine, eliche, chiocciole, conchiglioni, tagliatelle e ditalini. Capaci di trattenere al meglio il sugo perché trafilate al bronzo. Come prepararle? Seguendo semplici regole: i formati corti esigono sughi strutturati e corposi, mentre quelli lunghi prediligono salse più morbide e setose; il delicato kamut preferisce condimenti a base di pesce, crostacei, molluschi, verdure e formaggi, e il verace kamut ha più simpatia per ragù di carne e selvaggina nonché per intingoli all'insegna di funghi e tartufo. E se si volesse saperne di più? Basterebbe partecipare alle lezioni organizzate presso lo Spazio Medagliani e tenute dallo chef Danilo Angè: il 18 novembre va in scena "Grano duro, kamut e farro" e il 24 febbraio 2010 "L'arte di stupire con la pasta" (ognuna al prezzo di 70 Euro).

PER GLI ACQUISTI - Linee pulite, chiare tonalità e massima naturalità: le confezioni sono scatole in cartone rigido, in grado di proteggere la pasta dalla luce e da eventuali rotture. Packaging semplici per un messaggio chiaro e diretto. Da scoprire nei punti vendita più chic della città, come La Rinascente, l'Enoteca Cotti di via Solferino, la Design Library di via Savona e molti altri. Per saperlo? È sufficiente compilare il format sul sito ufficiale.

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