Pranzetto perfetto

Quando la pausa del mezzodì si fa armoniosa, fantasiosa e golosa

Le lancette battono sul mezzogiorno. Si fa sentire il languorino. Ma non si vuole il solito panino. E allora? Si opta per un ristorante dove il pranzo si fa ad arte. Della serie, non il solito business lunch mangia e fuggi, ma un momento di vero relax, condito da gusto e savoir faire.

DI MARE - La freschezza del color lilla incontra il candore dei tovagliati per sfumare su argentee tonalità che rammentano il luccichio dell'onda. Mentre gli specchi riflettono l'anima delicata dei figli di Nettuno, in bella vista in vetrina (su un letto di ghiaccio) e nell'acquario. Da Gente di Mare l'eterea leggerezza dell'ittico essere finisce nel piatto per farsi linguine al granchio reale, tagliata di salmone, pesce spada alla messinese, alicette alla marchigiana e soave branzino al sale accompagnato da erbette di campo. La carta è comunque sempre presente, fra plateau di pesce crudo e cotto al vapore, carpacci e tartare, pinzimonio di crostacei e aragosta alla catalana. Pesce e ancora pesce, fresco fresco, anche da Edonè, che per il mezzodì propone un menu che varia quotidianamente, attingendo dal meglio del mare per servirlo in un'aura luminosa e raffinata. Scenario siciliano, invece, Al Ficodindia, che, fra gattopardiane memorie e malavogliane storie, conduce i buongustai alla scoperta di tipicità isolane rivisitate da tocco creativo, come la caponata con gambero in gomitolo di patate, il cuscus alla trapanese, il tonno marinato e il cannolo mai dimenticato (da chi lo prova).

DI TERRA - Anzi, da terra si è un po' sospesi. E si va su, fino all'ottavo piano, dove il Globe domina Milano in un ambiente metropolitano. Di grigio vestito e di luce colpito. Dove assaggiare "la bufalata" (bufala campana, Prosciutto di Parma e pomodori di Pachino conditi) nonché le fantasie nel pane: pane casereccio aperto e ricolmo di delizie come Mortadella Bologna con Gorgonzola, pomodori, origano, olio extravergine, sale e aceto balsamico; prosciutto di Praga, Brie, peperoni al forno, olive nere e capperi all'aceto; e pancetta coppata, scamorza affumicata, olive greche e zucchine alla griglia. Da ordinare anche fino alle 16. Assaggi cromatici in uno spazio bianco e nero all'heat>diana, che serve un everyday>lunch ritmato da un primo piatto dello chef e da un'insalata mixata a piacere. E una pausa salottiera al Casanova, dove {B}eat the time lunch batte al mezzogiorno, fra zuppe, insalate, carne, pesce e formaggi tipici regionali con miele o mostarda di frutta.

DI SOL LEVANTE
- Morbidi toni cacao, soffici divani e il sushi è servito. Allo Spazio Sushi si possono degustare le delikatessen in carta oppure quelle presentate su un intrigante vassoio scandito da tre portate fisse (zuppa di miso, insalatina mista con salsa speciale e riso saltato con gamberi e verdure) e una a scelta fra: sushi misto, tempura mista, uramaki e yaki tori. In alternativa? Lo Spaziosushi Royale, nipponica interpretazione del plateau, zen, chic e di charme. E se il Sol Levante strizza l'occhio alla luna? Si è da Tsukimi, fra legno, pietra, bambù e tanti menu, che  contemplano yaki udon, tempura, maguro yaki (tonno grigliato), maguro usuzukuri (filetto di tonno scottato), yaki zakana (filetti di pesce alla griglia), yaki niku (filetto di manzo alla griglia), zakana kaarage (bocconcini di pesce fritto) e shimesaba (sgombro marinato). Per non farsi mancare niente dell'Oriente.

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