Pazzi per il pesce

Alla Langosteria 10, per assaggiare freschissimo pescato in un grazioso salottino

Il gozzo ligure è lì, a penzolare sulla testa, e a dare quel tocco marino a un locale che molto sa di bistrot parigino. La Langosteria 10 è un posticino easy e raffinato al tempo stesso, con i suoi divanetti comodi comodi, le poltroncine in ferro battuto e il pavimento in legno. Una placida oasi dove approdare per mangiare pesce fresco. Anzi, freschissimo, visto che il ristorante è in quotidiano contatto con i pescatori mazaresi. Che dicono cosa c'è e cosa non c'è. E quel che c'è finisce nei menu scritti sulle lavagne alle pareti. E in bellavista nella vetrinetta in sala.

NEL PLATEAU - Ovviamente, i gamberi rossi e gli scampi di Mazara del Vallo. E poi l'astice e il granchio a vapore (in quello royal). Ma non solo. A far loro compagnia ci sono i frutti di mare che giungono da Bretagna, Normandia e sud d'Italia: dalle ostriche (Bouzigues, Fines e Spéciales de Claire e Belon) alle coquilles St. Jacques, dalle clams alle bulots (lumache di mare), dalle amande (mandorle di mare) ai fasolari, ai limoni di mare, ai ricci (di Manfredonia) e ai tartufi (di Taranto). Insomma, qui, crostacei e coquillages si siedono su un trono di ghiaccio per essere assaporati in tutta naturalezza. Come in semplicità sono presentati pure i carpacci e le tartare di tonno, spada e ricciola. Teneri teneri, impreziositi da un filo di extravergine e da qualche mediterranea pennellata, come il caviale di melanzana al basilico e la marmellata di cipolle rosse di Tropea e rucola selvatica.

IN PADELLA - O meglio, nel padellino. Così vengono serviti i primi piatti caldi. Come gli scialatielli (fatti in casa)  con frutti di mare e di scoglio; i meccheroncini con scampetti, la loro bisque e punte di asparagi; gli stracci di pasta di farina scura (grano saraceno) tagliati a mano con vongole veraci al verde di fave e pisellini;  i paccheri di Gragnano con cicale di mare e pomodori di Pachino al profumo di basilico; e gli spaghettini fini in bianco al profumo di Provenza con calamaretti e il loro nero. E in padella, prima di arrivare a tavola, ci finisce pure il merluzzo Cabillaud con agretti di campo, peperoni dolci e pomodori confit. Mentre sulla griglia sfrigolano i totanetti con zucchine all'escapece e fiori di zucca, e nel forno cuociono i pesci sotto una coltre di sale. E l'aragosta? C'è, eccome. Bella e selvaggia, è la regina della Langosteria.  

LEGGERISSIMO LUNCH - Oltre al menu alla carta e alle proposte giornaliere, non manca un'ittica serie di assaggi che va a creare un pranzo leggero, equilibrato e veloce. Questa la successione delle pietanzine: piccola entrée cruda; antipasto e primo (da scegliere fra due opzioni) serviti insieme; secondo; e dolce a sorpresa. Il tutto per 20 euro, bevande escluse, dal martedì al venerdì.

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