Note di sapore

Mangiare con il sottofondo musicale? Piacevole, soprattutto se è il sound è dal vivo

In coppia o in compagnia, è bello cenare lasciandosi trasportare da un fiume di note. Meglio ancora se dal vivo, capaci di sfiorare il lento assaporare. Ecco allora qualche indirizzo per vivere il sound in pieno stile meneghino.

PIANO PIANO
- Al ristorante Sax, il maestro Pino Mancuso si esibisce tutte le sere, facendo volare le dita sul pianoforte. E spesso, vicino a lui, c'è Savino Vettura, al basso o al contrabbasso. Ascoltarli è davvero piacevole, perché si esprimono in vibranti melodie jazz oppure in classici italiani e internazionali. Basta sedersi ai tavoli e godersi lo spettacolo. Fra atmosfere di un elegante noir acceso da tocchi di arancione, mentre si gustano menicaretti di matrice mediterranea e di bella presenza: tagliatelle di grano saraceno alle aragostelle; carpaccio di angus affumicato con petali di grana e arancia; gnocchi allo speck e zafferano; spaghetti al cartoccio; zuppa di pesce; gamberoni imperiali alla griglia; medaglioni di filetto saltati in padella con olio tartufato, salsa bernese, pomodorini e crema di basilico; e dolci fatti in casa, fra cui tronchetto al cioccolato e profiterole ripieni di crema pasticciera. Nel bicchiere? Vini accuratamente selezionati, come la particolare Capichera vendemmia tardiva, vermentino sardo vinificato in barrique.

ORO E NERO - Prima si entra al Santa Tecla Cafè, e poi si scende: percorrendo lo scenografico scalone oppure prendendo l'ascensore trasparente, con tanto di fibre ottiche a far da coda lumisosa. E così si arriva in un universo avvolgente e seducente, fatto di divani dorati, sedie nere e oro "Tulip" griffate Eero Saarinen, pavimento in granito nero, specchi, nicchie e un grande banco bar quadrato, posto proprio al centro dell'ampia sala e rivestito in foglia d'oro. Un luogo in frac, perfetto per una seratina all'insegna della musica e del buon cibo. Il sound (o lo spettacolo) prende vita verso le 22, con una programmazione alquanto varia: lunedì, cabaret; mercoledì, jazz; venerdì, piano bar; e domenica, cantautori. Intanto, si degustano buoni vini e si assaggiano taglieri di salumi e formaggi nonché vellutati carpacci di pesce spada, salmone e tonno affumicati.

MUSICA E CABARET - L'Osteria Bel Sit è la classica trattoria milanese. Con tanti piatti meneghini e lombardi e una selezione di ricette regionali. Per indenderci, qui si gustano il risottino giallo e quello alla monzese, i ravioloni alla ricotta e spinaci e gli gnocchi allo zola e noci, le pappardelle ai fiori di zucca e le lasagnette vegetariane al pesto, le tagliatelle al ragù di dentice e i bucatini all'amatriciana. E ancora, la cotoletta e la tagliata di manzo con aromi e spezie, il branzino al sale e la grigliata di pesce. La chicca? Il filetto alla Walter (socio con Nicola del ristorante): carne cotta in burro aromatizzato alle erbe fini con l'aggiunta di trevisana scottata e foglie di scamorza affumicata. Da assaporare mentre sul palco (verso le 21.45) si alternano cantanti del calibro di Beppe Uboldi, che diverte con motivetti della vecchia Milano, di Maria, napoletana verace, che racconta il sound della sua terra, o di Patty Craine, che incanta con il repertorio di successi internazionali. E dopo le 23? Cabaret, con presenza fissa, al martedì e giovedì, di Loretta Ferrara, barzellettista nata.

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