Mediterraneando

Ovvero, errando per le cucine dei bei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum

Se siete stati in Spagna e vi è rimasta la voglia di comer una buona paella, oppure in Grecia e tanto vi manca la salsa tzatziki, o ancora in Marocco e in Egitto e cuscus, hummus, tajine, falafel e kebab vi fanno ritornare l'acquolina, nessuna malinconia, perché a Milano non mancano i posticini dove poterli riprovare. Anzi, magari affiancati pure da qualche specialità in più.

NON SOLO TAPAS - L'Andalusia vi è entrata nelle vene? Allora riempitevi pure occhi, naso e palato dei colori, profumi e sapori de La Cueva, un luogo avvolgente e seducente, fra lucernari di moresco stile, lampadari sivigliani, grate granadine che custodiscono il vino, ballerine di flamenco alle pareti (che al venerdì scendono in pista), stoffe rosse e arredi in legno e ferro battuto che rammentano un passato coloniale. A tavola, pietanze ispanico-islamiche dal tocco creativo. Della serie, patata confitada con salmon y compota de manzana (fettine di patate dorate con cubetti di salmone marinato e salsa di mele); gazpacho; shawarma de cordero (spiedoni di agnello speziati con cuscus di verdure); rabo de toro (tenerissima coda di toro brasata); nonché taglieri di jamon iberico, chorizo e queso (formaggio). E la classica paella? La potete assaggiare alla Maison España, in versione valenciana, vegetariana e ittica mentre la declinazione a tutta pasta, ovvero la fideua negra (con cozze, gamberi, moscardini e nero di seppia) è servita al Llevataps.

SIRTAKI E TZATZIKI - I muri bianchi non mancano e, se avete un (bel) po' di fantasia, la Martesana può diventare uno spicchio di mare. E così, entrando da Mykonos vi sembrerà di fare un salto nella greca isola, fra assaggi di feta, salsa di yogurt, aglio e cetrioli, moussaka (sformato di carne e melanzane), dolmadakia (involtini di foglie di vite ripieni di riso), souvlaki (spiedini di carne) pane pita e yogurt greco con miele e noci. Bianco e blu con sottofondo di sirtaki, invece, da Esperides, dove tuffarsi nella sfilata di antipasti (pikilia) senza rinunciare a spanakotiropita (pasta fillo, feta, spinaci e aneto), gyros (carne di maiale cotta su uno spiedo verticale) e baklava (pasta sfoglia con noci e zucchero). Inebriandosi prima di Retsina, vino dorato e delicato, e poi di ouzo, il classico liquore all'anice.

MAL D'AFRICA - Maioliche, cascate d'acqua, tavolini, cuscini, divani, tappeti, musica arabeggiante, danza del ventre e chi più ne ha più ne metta: lo Yacout è il Marocco all'ennesima potenza, con una proposta che spazia dal rito del tè alla menta (servito con pasticceria marocchina) all'happy hour ritmato da vari tipi di cuscus, al dopocena, fra veli, ritmi tribali e movenze sensuali. E al centro? La cena: pastilla di pollo, pesce, verdura e formaggio; taboulè di cuscus con verdure e zenzero; e tajine d'agnello con ananas e prugne. E se la meta vuol essere l'Egitto? Si va da Il Faraone, per cenare tra specchi, colonne e statue, provando hummus (crema di ceci e sesamo), falafel (polpette di fave) sis kebab (spiedini di agnello) e babaganush (crema di melanzane).

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