Matrimoni di gusto

Salumi, formaggi e uve di qualità. Un tris vincente da gustare a pranzo e a cena, tranquillamente seduti

LE CLOCHARD, BONTÀ VALDOSTANE  - "Un panino e via", sovente si ode fra le vie di Milano. E perché non onorare invece al meglio, con più serenità, alcune fra le bontà più invidiate del Made in Italy a tavola: salumi, formaggi e uve. Fra i luoghi più invitanti ecco Le Clochard, specializzato in cucina valdostana savoiarda, dove poter assaporare dello squisito speck, ovviamente affettato al momento della comanda, e ammirare degli splendidi taglieri che sembrano lune piane addobbate da festosi fiocchi di bontà, suina e non solo, nonché la vellutata fonduta, da amare cucchiaio dopo cucchiaio, preparata con fontina DOP fondente e morbida (Le Clochard, Viale Tibaldi, 1, Milano, telefono 02 36553430).

POSTERIA DE AMICIS, LECCORNIE DA CULTORI - Qui i taglieri di salumi fanno la loro comparsa avvolti da una rosata veste. Ed è il trionfo del sapore: mortadella modenese tartufata, finocchiona, salame di Felino, bresaola, manzo affumicato, prosciutto crudo e un lardo talmente morbido che, sul pane fragrante, lascia sciogliere la sua anima vellutata. Per non parlare dei formaggi sposati a confetture, composte di frutta, noci, miele del bosco, mostarda, lampascioni, zucca grigliata sott’olio e funghi di muschio. Bianche perle di bontà dai nomi autentici come Bra dolce o stagionato, Zola naturale, tomino e crutin tartufato, bocconcini da intenditori. E poi i vini, che rappresentano il fiore all’occhiello della Posteria De Amicis, selezionati tra le migliori cantine del Paese. Si può scegliere fra un Ferrari Perlé e una Cuvée Brut di Bellavista, un Lugana Ca’ dei Frati o un Gewurztraminer dell’Abbazia di Novacella, un Sangiovese di Petra o un Nero Duca di Salaparuta, sempre certi di bere un nettare di prestigio (Posteria de Amicis, Via De Amicis, 33, Milano, 02 83242358).

OSTERIA DEI VINATTIERI, LA GENUINITÀ È SERVITA – Gloria agli inconfondibili sapori italiani: Prosciutto di Parma (26 mesi di stagionatura), di Langhirano e di Pratomagno nonché Culatello di Zibello; salame di Felino, di Varzi e della Val d’Ongina (all’aglio) e salamino al tartufo di Norcia; lardo di Colonnata e di Cinta senese; e poi, mortadella al tartufo, bresaola di cervo e di cinghiale e speck d’anatra. Chiaro è che non sono sistematicamente presenti tutti insieme. Dipende dal mercato, ma una buona scelta è sempre disponibile. Non mancano i formaggi, sia a latte pastorizzato che a latte crudo. Ecco allora il grana Tipico Lodigiano dalla classica crosta nera (stagionato per 18-24 mesi, ma proposto anche nella versione giovane sotto forma di raspadüra), i tomini al peperoncino e al tartufo, il Gorgonzola, il pecorino, la Robiola di Roccaverano e i formaggi d’alpeggio. Sapientemente abbinati a sottoli, marmellate di kiwi, cetrioli e cipolle, mostarde e mieli. Il tutto è accompagnato da un’ottima carta dei vini, che spazia da nord e sud, suddividendo le proposte a seconda delle caratteristiche dei nettari. Del tipo: vini bianchi fruttati di corpo leggero, vini rosati, vini rossi vivaci, vini rossi di buon corpo e sapidità, e così via. Proprio per indirizzare il cliente alla giusta scelta (Osteria dei Vinattieri, Via Unica Bolgiano, 3, San Donato Milanese (MI), telefono 02 5231200).

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