Magno Lodigiano

In landa laudense per assaporare tutto il buono della tipicità. Fino alla fine di novembre

Acqua e terra. Verde e azzurro. Pianura e collina. Campagna e foresta. Senza dicotomia alcuna. Perché l'uno non vive senza l'altro. Perché tutto è unito in un territorio che intorno a Lodi sta. Bello delle sue cascine, dei sui borghi, delle sue abbazie e delle sue chiese. Dei suoi campi lambiti dai canali. Dei suoi colli tramati di vigne. Del suo buono, che arriva a tavola senza fare molta strada. "Filiera corta" qui è la parola d'ordine. Insieme a stagionalità e tipicità. Da sperimentare durante la Rassegna Gastronomica del Lodigiano, che, fino al 30 novembre, coinvolge ben 26 ristoranti del laudense territorio. A pochi chilometri da Milano.

GENUINAMENTE - Tanti i menu proposti da ristoranti, osterie e trattorie. Alcuni più legati alla tradizione. Altri più innovativi e creativi. Ma tutti messi a punto partendo da ingredienti locali. Anzi, molto di più, visto che numerose ricette prevedono l'utilizzo di prodotti a marchio "Lodigiano Terra Buona", sigla di qualità che firma salumi, latte, formaggi, carne e cereali. Un'occasione unica per assaggiare ciò che nasce, cresce e si trasforma in una zona all'agricoltura dedita da sempre. E speriamo per sempre.

GOLOSAMENTE - Si parte con i salumi: salame, lardo e pancetta. E con una fragrante frittatina alle cipolle, agli spinaci o alle erbe. Per poi proseguire con il cotechino casereccio, la polenta rustica e l'immancabile raspadüra. Sì, quelle sfoglie sottili sottili ricavate dal grana Tipico Lodigiano ancora giovane. Della serie una tira l'altra. E ancora, il risotto con funghi porcini e salamelle, con pere e Pannerone (formaggio aromatico, leggeremente amarognolo e dall'occhiatura diffusa) e con Pannerone e mirtilli; i ravioli di brasato; lo stracotto al San Colombano doc rosso o al Roverone igt Collina del Milanese; la rosticciata di lombo e salsiccia con cipolle e mele; i secondi a base di anatre, oche, faraone, lepri, fagiani e quaglie; e qualche pezzetto di tortionata, preparata con burro e mandorle e corredata da crema al mascarpone. Lodigiano, ovviamente.

SINCERAMENTE - Lo sapevate che anche Milano ha il suo vino doc? È il San Colombano, prodotto nelle tipologie vivace, fermo e riserva, partendo da vitigni quali barbera, croatina e uva rara. Senza dimenticare il San Colombano bianco e la Verdea igt Collina del Milanese, dal colore paglierino con sfumature verdognole e dal sapore fresco e delicato. Da assaporare durante la rassegna, visto che sono ben quattro le cantine che vi aderiscono: Pietrasanta, Poderi di San Pietro, Guglielmini Giuseppe e Nettare dei Santi. Tutti della Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

www.stradasaporilodigiani.it
www.rassegnagastronomica.it