Chef, Salone del Mobile - Milano

Food

La carica dei 101

Chef italiani alla riscossa. Fra eventi, sapori, saperi e tradizioni

L'unione fa la forza. Soprattutto quando si tratta di mettere in luce la cucina tricolore e i suoi prodotti d'eccellenza. A dimostrarlo? I 101 chef della UIR, l'Unione Italiana Ristoratori, che si svela al pubblico nella 41esima edizione della sua "guida blu", prezioso Baedeker per tappe gustose lungo il Buon Paese. Un volumetto gourmet (in distribuzione gratuita nei ristoranti dell'associazione e in occasione di fiere e manifestazioni) che conduce alla scoperta di quei locali capaci di far di tradizione, territorio e tipicità un vero e proprio culto. E di mettere la creatività sempre al servizio della regionalità. Anche quando si rimane a Milano, dove spiccano l'Antica Trattoria Morivione, Al Tronco e il Sophia's dell'Enterprise Hotel; o ci si muove negli immediati dintorni, fra Il Vico della Torretta di Sesto San Giovanni, Il Corniolo di Cornaredo e La Cantina di Trezzo sull'Adda.

"Si tratta di un solido gruppo di lavoro, formato da persone che credono in quello che fanno. Propensi a girare il mondo con il compito di comunicare la propria arte, valorizzando la gastronomia italiana", sottolinea Savino Vurchio, direttore della UIR. Che non manca di un attivo braccio operativo (spesso tatuato di stelle Michelin): ovvero, gli "Chef for Events", team di cuochi pronti a vestire il ruolo di ambasciatori degli italici sapori. Come Nicola Batavia del Birichin di Torino, Giuseppe Ricchebuono de Il Vescovado - La Fornace di Barbablù di Noli ligure, Igles Corelli dell'Atman di Pescia (in provincia di Pistoia) e Luigi Pomata dell'omonimo ristorante di Cagliari. Una squadra appassionata, che scende in campo pure nel prossimo Salone Internazionale del Mobile meneghino. A lei va infatti l'orchestrazione food delle vip lounge di Fiera Milano. Perché si sa, il design ha sempre fame di idee appetitose.
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