Food

Il pranzo della domenica

Ne dì di festa si rinnova il rituale del calmo assaporare

Il ragù che borbotta. Il brodo che sobbolle. E l'arrosto che è nel forno. Memorie di domenicali pranzi familiari, fatti per stare insieme e condividere il piacere del buon cibo. Un cerimoniale da onorare, anche fuori dalle mura domestiche, magari seduti in un bel ristorante, riscoprendo il gusto della tradizione. Il brunch? Non è dimenticato, ma forse un tranquillo lunch festivo è certo più rilassante ed appagante.

DALLO CHEF - Fra milanesi tonalità senapate e il calore del legno, lo chef Andrea Alfieri accoglie i suoi ospiti al Sempione 42, per un pranzo che va in scena abbracciando tipicità e genio creativo, in una carta che privilegia materie prime di eccellenza. Della serie: le uova-gioiello di Paolo Parisi strapazzate con guanciale affumicato e pane ai cereali; i pregiati salumi del parmense Podere Cadassa con gnocco fritto, pan brioche tostato, burro e verdurine sott'olio; e i formaggi selezionati da Marcomini (il talent scout dei latticini) con composte, miele e Pan Tramvai. E ancora il risotto giallo con l'ossobuco, i tortelli in brodo, le lasagne alla bolognese e il Big42, un hamburger chic firmato dallo chef. E se si volessero respirare le veraci atmosfere siciliane, in un ambiente raffinato e gattopardiano? Al Ficodindia, il giovane e bravo Salvatore Giaramida prepara il macco di fave e cozze di Ganzirri (Messina); le sarde a beccafico; i ravioli di branzino allo zafferano; le tagliatelle con pesce spada e melanzane al profumo di mentuccia; le caserecce con pesto alla trapanese e patate a filo; il filetto di spigola con fonduta di porri e salsa al pistacchio; e qualche portata a sorpresa. Infine, per un pranzo sul Naviglio, l'indirizzo è quello di Nicola Cavallaro (promessa stella Michelin). La sua formula? Semplice e chiara: con 38 Euro si degustano quattro pietanze, con acqua e caffè inclusi. A tavola, piatti che cambiano di volta in volta, omaggiando con originalità gnocchi e cannelloni, bolliti e carni di corte, pesci e dolci.

SAPORE DI CASA - Buona buona, figlia di acqua e semola, Da Giulia la pasta è fatta in casa, preparata da cuoca Giulia, ovviamente. Ecco allora che orecchiette, cavatelli, maccheroncini al ferretto e spaghetti alla chitarra divengono perfetti complici del domenicale pranzare. Passaggiando fra orto e mare. Senza dimenticare ricette che omaggiano il Mediterraneo, come l'insalata di gamberi rossi di Mazara marinati alla catalana; il gratin di calamaretti con zucchine e carote; la spigola intera (e spinata) alla pugliese (con patate, pomodorini, olive e capperi); e le due parmigianine (di tonno, zucchine e porri e di spada e melanzane). Finendo con cassata al forno, cannoli e biancomangiare ai frutti di bosco. Anzi, se poi in un "bosco" si desiderasse andare a mangiare, ecco l'aura silvestre di Grani&Braci, che propone un mezzodì di festa molto tradizionale a 30 Euro: antipasto, primo, secondo, contorno, acqua, vino e caffè.

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