Giardini di delizie

Evasioni culinarie all’aria aperta

Il sogno  shakespeariano di una notte di mezza estate del milanese spossato, sconfitto e sconfortato dall’afa e calura cittadina non contempla trame arzigogolate e complesse tresche di amori e di fate, ma prevede solo la realizzazione di un desiderio semplice semplice: cenare tra fresche frasche. Insomma prendersi una boccata di ossigeno e, perchè no, anche una di bontà. Tanto la scelta non manca, visto che i ristoranti meneghini nella bella stagione aprono i loro giardini e cortili rivelando il loro volto più ameno e bucolico. 

UTZ FOOD&EMOTION - Diversi per caratteristiche e dettagli, i ristoranti all’aperto che proponiamo hanno un unico filo conduttore: il piacere di far assaporare delizie tra la verzura. Che poi, può anche trasformarsi in verdura nel piatto, e magari in tempura come quella proposta da Utz food&motion, il locale di Mauro Maltagliati che ha dedicato al giardino un sottile spazio ritagliato fra due costruzioni. Gli ombrelloni e le candele sui tavoli lasciano immaginare di trovarsi ad una cena intima fra amici, magari sul terrazzo di casa. Qui le ricette sono fusion. Potete assaggiare timballo di granchio con melone, sottilissima di branzino marinata in agrumi e gamberi croccanti, risotto alle ortiche con burrata pugliese, gamberoni alla Thai, scamponi gratinati al forno con ristretto di gazpacho, tempura di verdure e ananasso al curry con crostini di formaggio e riso basmati.

PUPURRY - Sempre per rimanere in tema di spazi intimi e accoglienti ecco il Pupurry, dove i tavoli sono circondati da siepi verdi e illuminazione quasi da villaggio estivo. Le ricette sono milanesi, ma con un po’ di creatività, che a Massimo e Giorgio di certo non  manca. Risotto alla milanese gustoso e colorato, osso buco a regola d’arte e poi lei, la regina della tavola milanese, la signora cotoletta, servita in due versioni a scelta: alta e spessa, oppure bassa e sottile, taglia large a orecchio di elefante. Puntualmente con l’osso, fragrante e dorata.

LIVET - Estive si, ma di gran classe sono ivece le cene presso al dehor del Livet, verdeggiante pergolato con tanto di bambù e aceri giapponesi, sedute in midollino dove intrattenersi per fumare o bere un drink, tavolini e sedie in ferro battuto stile liberty. La proposta gastronomica dello chef Guido Brambilla cambia tutti i mesi, a seconda della stagione e delle materie prime, sempre di prima scelta. Ne sono un esempio le carni toscane, in modo particolare della provincia pisana. Ecco il Mucco pisano, la Chianina, la Cinta senese, il maiale pesante pisano.

LA PIROGUE
- Ma in estate è bello anche allontanarsi un pochino dalla città e allora appena fuori Milano andate alla scoperta dello chalet La Pirogue, ristorante che si affaccia su un angolo suggestivo del naviglio di Cuggiono. Di sera la cena propone specialità di carne alla griglia preparata direttamente davanti ai vostri occhi e stuzzichini con affettati e formaggi. Amache e terrazzine sul fiume, piante e tavolini colorati regalano a La Pirogue un'aria vacanziera: è quindi il luogo ideale per il meritato relax settimanale lontano dai rumori e dall’afa cittadini.

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