Ristoranti fashion a Milano

Fashion & food

Nella settimana milanese della moda donna, un goloso itinerario griffato

Ci sono i locali alla moda, e i locali della moda. Quelli che portano la firma dei grandi stilisti e che ne riflettono stile e filosofia. Quelli che si riconoscono al primo sguardo. Come un bel vestito. Anche se loro, sotto il vestito, hanno un'anima golosa.

ARMANI - Linee pulite ed essenziali, massima cura per i dettagli e posizione strategica, proprio alla fine di via Montenapoleone: l'Emporio Armani Caffè (via Croce Rossa 2, tel. 02 72318680) fa da corredo alla boutique stessa del grande genio dell'abbigliamento, regalando un rilassante momento di pausa, fra un buon vino, un risotto, un tiramisù e piattini della tradizione italiana. A fianco, poi, c'è Nobu (via Pisoni 1, tel. 02 62312645), ghiotta doppietta di lounge bar (al pianterreno) e ristorante (al primo piano). Lo chef è Nobuyuki Matsuhisa e prepara delizie nipponiche con influssi sudamericani e californiani. Il bar, invece, è il luogo ideale per un cocktail accompagnato da sushi, tempura, edamame, ceviche e kushiyaki. Oppure per piatti veloci a base di pesce, carne e verdure. E per la serata? C'è l'Armani Privé, in via Manzoni, dove ascoltare musica fra divani e atmosfere soffuse fino alle 3 di notte.

CAVALLI - Se il locale in via della Spiga sta per chiudere, quello ai piedi della Torre Branca (sulla quale è emozionante salire) è più vivo che mai, chic e glamour com'è nelle corde dello stravagante stilista toscano. Gli interni? Progettati da Italo Rota, fra pavimenti in teak, microfari in fibre ottiche e sedute che cambiano look ogni sei mesi. Il Just Cavalli Café (viale Camoens, tel. 02 311817) è un luogo di tendenza, sempre pronto ad accogliere gli ospiti, ai ritmi di musica lounge e chill out, per un aperitivo, una cena o un after dinner. E nella bella stagione, è a disposizione anche il Just Flower Garden, il giardino esterno di 2mila metri quadrati, corredato da divani, cuscini, candele e candelabri. Per una serata sotto le stelle.

DOLCE & GABBANA - La coppia più celebre della moda ha bissato anche in fatto di locali, aprendo, da una parte, il Dolce & Gabbana Martini in corso Venezia 15 (tel. 02 76011154), a latere dello store, e, dall'altra, il Gold in via Carlo Poerio 2/a (tel. 02 7577771), eclettico spazio gastronomico. Al primo piano, ecco allora il ristorante, bello, luminoso, glitterato e dorato, con cantina a vista, cucina mediterranea e menu healty per i salutisti. Al piano terra, il bistrot, più casual e giovane, fra tavoli a specchi e poltroncine bianche, con cucina aperta delle 12 alle 24; la coffee room e il lounge bar, dove sorseggiare freschi drink.

GIGLI
- Materiali contemporanei, arredi di design e tonalità giocate fra in candido e l'arancio per il Romeo Gigli Café (via Fumagalli 6, tel. 02 8321909), versatile contenitore di stile, arte, letteratura e buon cibo proprio vicino al Naviglio Grande. Un ambiente dinamico e raffinato, perfetto per presentazioni, eventi, esposizioni fotografiche, mostre, concorsi di giovani artisti e rassegne di musica. Ma perfetto pure per una parentesi di relax all'insegna della gola, provando Délice, creazione dello chef Paola Chiolini: vasetto di cioccolato realizzato con fave di cacao di Saint Domingue, ripieno di delicata crema di mascarpone profumata al caffè e vaporizzata con grappa barricata.  

GUCCI - Le sue vetrine in Galleria Vittorio Emanuele II non passano inosservate. Come, del resto, il dehors che gli sta accanto. O meglio, il Caffè Gucci (via Ugo Foscolo 5, tel. 02 85979932), pochi tavolini ma il fascino di un caffè sotto la cupola. E che caffè, di fresca macina, i cui chicchi provengono dalle migliori piantagioni internazionali (indiane, brasiliane e caraibiche), corredato da bicchierino d'acqua e cioccolatini realizzati in esclusiva dal pasticcere Ernst Knam. E ancora cappuccino in formato maxi, cioccolata calda con panna e savoiardi serviti a parte, tè verdi e neri, infusi, spremute e succhi di frutta millesimati (cioè ottenuti con la frutta di una buona raccolta stagionale). Da abbinare a muffin, dolcetti, torte salate e quiche sfiziose.

TRUSSARDI - Si affaccia con ampie vetrate sul più noto teatro meneghino il ristorante della maison del levriero. Ed è guidato da un grande chef come Andrea Berton, una stella Michelin e un passato al fianco di Gualtiero Marchesi e di Alain Ducasse. Uno spazio elegante e di charme il Trussardi alla Scala (piazza della Scala 5, tel. 02 80688201), giocato fra i toni del rosso (delle poltrone in pelle, delle pareti in stucco e del parquet) e quelli del bianco della mise en place, dove assaporare piatti di assoluto equilibrio e pulizia, in cui le materie prime vengono sublimate da accostamenti inediti, come nelle noci di capesante alla plancia con polvere di zenzero e crema di arachidi; nel risotto alla milanese con animelle di vitello dorate; nell'agnello da latte arrosto e brasato con patata fritta, avocado e lime; e nella terra di cioccolato con sfera calda al cioccolato e crema al caffè. Leccornie da assaggiare, ma anche ammirare sin dal loro nascere, grazie alla parete in vetro che divide sala e cucina. E da accompagnare agli ottimi nettari che occhieggiano dalla cantina a vista. Ma non finisce qui, a breve riaprirà il Trussardi alla Scala Café, sito al pianterreno della struttura. E avrà un vestito tutto nuovo.

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