Lo stile è un po' parigino. Ma l'animo è meneghino. A caratterizzare La Brasserie de Milan è il perfetto connubio tra un ambiente chic e vellutato e una cordialità tutta italiana. Quella capace di gesti discreti e garbati che, al tempo stesso, fanno sentire l'ospite a casa. Anche se proprio a casa non si è, fra boiserie in legno, specchi, sete preziose, tovagliati raffinati e porcellane delicate.

LA CUCINA DI CLAUDIO - Lui è veneto. Ma ha molto girato il mondo e l'Italia, lavorando anche per Le Méridien Gallia di Milano e il Forte Village Resort in Sardegna. E ora, Claudio Sfiller è qui, a preparare ricette dagli ingredienti mediterranei, ancorati a regionalità e stagionalità seppur tesi verso un'originalità capace di esaltare freschezza e leggerezza. Piatti intriganti, in cui è piacevole il gioco di cromie e di consistenze diverse. In cui spesso compare il rosso del pomodoro, il verde delle piante aromatiche e l'arancio dei profumati agrumi. Una cucina vivace e dinamica (e pure a vista), che ben si esprime nel pesce, nella carne nelle fragranti verdure. Ecco qualche assaggio: caprese di mare con olio nuovo e origano di montagna; melanzana e bufalina in carrozza al salmoriglio; strigoli al pesto trapanese; spaghetti ruvidi di Gragnano con pomodoro ciliegino macerato al basilico e fili di scamorza al fumo; ravioli di erbette e ricotta al sugo di prezzemolo; e risotto ai frutti di mare all'olio fruttato e profumo di limone. Per continuare con il tamburello di pesce spada in crosta di olive e guazzetto di vongoline o con il filetto di torello al pepe nero con succo di carne ridotto e fagiolini rifatti. Dipende dai gusti. Per poi concludere con un buon dolce del pasticcere Stefano Casati.

I VINI D'ITALIA - Curata, la carta dei nettari si focalizza ogni mese su una cantina in particolare. Con proposta di vini sia in bottiglia che al calice. Per poter cambiare bicchiere a ogni portata. Nel mese di luglio, le etichette protagoniste sono quelle dei Feudi di San Gregorio, maison irpina ormai celebre per i suoi Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina, Aglianico e Taurasi.

IL BELLO - Anzitutto il dehors, per cenette sotto le stelle. E poi, il fatto che il ristorante (interno al Milan Mariott Hotel) sia aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 12.30 alle 23 (ovviamente, nel pomeriggio, la carta è più ridotta). Per mangiare quando si vuole, senza alcun vincolo.

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