Cracco veste Trussardi

Dopo l'era Berton, arriva l'ora di coach Carlo e di chef Luigi Taglienti

Prima, doveva solo scendere le scale per entrare nelle cucine del suo bistellato ristorante in via Victor Hugo, di cui rimane assoluto patron. Ora, invece, le scale le sale pure e guarda con grazia il Teatro alla Scala. E così Carlo Cracco, vicentino (di Creazzo), classe 1965, è il nuovo maestro d'orchestra de Il Ristorante Trussardi alla Scala e del Café Trussardi. Mentre in prima fila ai fornelli spicca il talentuoso Luigi Taglienti, ligure di Savona, già stellina Delle Antiche Contrade di Cuneo e una lunga stagione al fianco di Andrea Berton.

Del resto, si sapeva da tempo che il brillante Berton (due stelle Michelin pure lui) aveva lasciato il tempio trussardiano dove lavorava da più di sette anni. "Per una decisione unilaterale della proprietà, che non condivido né nella forma né nelle motivazioni addotte", dichiara il bravo Andrea. Fatto sta che misterioso rimaneva il futuro deus ex machina del gastro-santuario tutto trasparenza ed eleganza. Ecco dunque svelato l'enigma. Ed ecco quindi aver inizio la cracchiana-taglientiana danza in Piazza della Scala.

Tanto Carlo non è che debba fare molta strada tra l'uno e l'altro ristorante. Sempre all'ombra di Duomo e di dorata Madonnina resta. Ma adesso è ancora più vicino a Il Marchesino. Quasi un segno del destino e quasi un ritorno alle origini. Quando, nel lontano 1986, girava i primi mestoli milanesi sotto l'insegnamento del Divin Gualtiero.

Insomma, in questa calda estate meneghina giunge una culinaria brezza frizzantina. Mentre le stelle stanno a guardare. Da nuove prospettive.
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