Con la pizza nessuna pazzia

Ingredienti di qualità e lievitazione lenta: ecco il segreto della vera pizza napoletana

Bordo alto. Funambolica consistenza tra il morbido e il croccante. Diametro non superiore ai 32 centimetri. E la pizza sta perfettamente in equilibrio sulle linee guida dettate dalle partenopee regole. Che ne siglano l'autenticità, senza il rischio di sconfinare nel grande disco di pasta farcita che sborda dal piatto (e spesso sorvola per ore nello stomaco). Dove provarla? Al ristorante 'A Pazziella, veracità assicurata al 100%. In un ambiente contemporaneo e di design, colori accesi e arredi minimal. Ma pervasi dal profumo della regina ca' pummarola 'n coppa.

CI VUOLE TECNICA - Regola numero uno: per essere digeribile la pizza deve lievitare tutta la notte, almeno dodici ore. Perché più lievita più si fa leggera, e il cornicione si alza, divenendo fragrante. Regola numero due: gli ingredienti devono essere eccellenti. E alla Pazziella i prodotti vengono selezionati con cura: fior di latte o bufala campana; pomodori pelati dell'azienda Solea di Napoli; farina Antico Molino Caputo di Napoli; e olio extravergine di oliva. Terza regola: il forno a legna, che qui è pure rivestito di mosaici violetti, frutto del lavoro di abili artigiani. E poi c'è la variabile dipendente, nel senso che da lei dipende il risultato finale. O meglio, da lui, Giuseppe, soprannominato Sceriffo, maestro di impasto e lievitazione. Basta assaggiare per fugare ogni dubbio: salsiccia e friarielli (simili alle cime di rape); bufalina; 'A Pazziella (metà ripiena di ricotta e metà Margherita); calzoni e saltimbocca (panino di pizza farcito a piacere).

SFIZI SOLARI - Da acquolina in bocca pure le altre proposte del posto. Anzitutto la sfilata di melanzane e peperoni del buffet dell'antipasto, per poi passare alla julienne di seppioline con noci di Sorrento e fiori di zucca; paccheri di Gragnano con scampetti e Provolone del Monaco; pasta e patate con provola affumicata; polipetti al pignatiello (con olive nere, capperi e pomodorini); sauté di cozze, vongole e mazzancolle al finocchietto; e scaloppa di fesa alla sorrentina. Per dolce, Pastiera, Babà, Delizia al limone e Torta Caprese. Manca solo 'O sole mio. Beh, ci sono le originali lampade Flos a ben illuminare la tavola. 

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati