Ristorante The Cube - Milano

Chef al Cubo

Nella casa di vetro affacciata sul Duomo si assapora sospesi nel blu

News - Food
Le stelle si elevano al cubo. O meglio, salgono al The Cube, l'astronave gourmet sbarcata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II, virtuosa di un panorama mozzafiato su Duomo, Torre Velasca e Arengario e pronta a ospitare una serie di brillanti chef siglati dagli astri Michelin e facenti parte dell'associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe. Giovani cuochi di talento che, fino al 26 aprile, si avvicendano in una cucina open space, sospesa nel cielo di Milano, preparando pranzetti e cenette per un massimo di 18 ospiti. A firmare il temporary restaurant de luxe? L'azienda svedese Electrolux, il cui cubico progetto ha già fatto tappa a Bruxelles e, nel corso del 2012, approda pure a Londra e a Stoccolma.

STELLE IN THE SKY
- La luce entra ed esce dalle grandi vetrate con vista sulla Madonnina. Mentre il cuoco cucina vis-à-vis con i commensali, seduti a un unico tavolo conviviale a scomparsa. Che scende tecnologicamente dal soffitto e poi se ne va, sublimando l'ambiente in una zona lounge. Tutto si crea e tutto si trasforma al The Cube. Senza limiti e senza barriere. In un'oasi esclusiva di 140 metri quadrati in cui pranzare o cenare (su prenotazione, venerdì, sabato e domenica, dalle 13 alle 15.30 e dalle 21 alle 24) coinvolti in un'esperienza multisensoriale. Perché si ammira l'infinito, si tocca con mano il design innovativo del luogo, si assaporano aromatiche delizie e si ascoltano i consigli dello chef. Che prepara utilizzando elettrodomestici pensati su misura per la casa. Come i piani di cottura a induzione e il forno a vapore. Funzionali ed ecosostenibili. Per un'alimentazione sana e naturale, valorizzata da un tocco d'estro. Del resto, a partecipare alla staffetta culinaria (con passaggio di mestolo ogni dieci-quindici giorni) sono solo chef stellati del calibro di Christian & Manuel Costardi di Vercelli, di Enrico e Roberto Cerea del Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), di Tommaso Arrigoni ed Eros Picco delle meneghine Innocenti Evasioni. "Certo questo spazio è bianco. Ma ognuno di noi lo dipinge con i colori della propria creatività", dice Christian, riferendosi agli emozionanti menu degustazione proposti (a pranzo a 200 Euro; a cena a 275 Euro a persona).

LA CASA CON LE ALI
- "È come una cicogna. Che si ferma, fa il nido e poi se ne va", dichiara, riferendosi a The Cube, l'architetto Filippo Pagliani di Park Associati, lo studio di progettazione che ha seguito la realizzazione della risto-casa trasparente. Che proprio un cubo non è. Se mai, gli somiglia. In un'eterea e geometrica tridimensionalità la cui forza è data da levità materica e solida leggerezza. In pratica? Un corpo abitativo in equilibrio sulla città (e di volta in volta riassemblabile), avvolto in una pelle di alluminio tagliato al laser e caratterizzato da un minimalismo quasi spirituale. Incarnato nell'assoluto candore del Corian che riveste gli interni. Dove illuminazione, diffusione sonora e sistema termico seguono il diktat del risparmio energetico. Mentre fuori, spicca il volo una terrazza. E lo sguardo corre verso lo skyline di una Milano capace, con i suoi grattacieli, di guardare sempre più in alto.
  • CALENDARIO CHEF 

  • Dal 9 al 22 gennaio: Andrea Sarri - Agrodolce, Imperia
  • Dal 23 gennaio al 5 febbraio: Christian & Manuel Costardi, Vercelli
  • Dal 6 al 19 febbraio: Andrea Canton - La Primula, San Quirino (Pordenone)
  • Dal 20 febbraio al 4 marzo: Emanuele Scarello - Agli Amici, Godia (Udine)
  • Dal 5 al 18 marzo: Enrico e Roberto Cerea - Da Vittorio, Brusaporto (Bergamo)
  • Dal 19 marzo all'1 aprile: Alessandro Breda - Gellius, Oderzo (Treviso)
  • Dal 2 al 15 aprile: Tommaso Arrigoni ed Eros Picco - Innocenti Evasioni, Milano
  • Dal 16 al 26 aprile: Nicola Portinari - La Peca, Lonigo (Vicenza)
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