Food

Cacao meravigliao

Praline, ganache e dragée per assaggi curiosi e golosi

Vellutato e voluttoso, il cibo degli dei diviene lussuoso e vezzoso, giovane e grintoso. Incontrando nuove frontiere e seguendo nuove tendenze. Sposando gusti alternativi e indossando un abito moderno e ricercato. Solido o liquido. Bianco o nero. Puro o profumato.

TOURINOT A MILANO - L'arte cioccolatiera torinese approda in terra meneghina. La nuova bottega di Guido Gobino, infatti, ha recentemente aperto i battenti nel cuore di Brera, per offrire mirabilia artigiane. Una filosofia quella gobiniana che vuole rigorosa selezione delle materie prime (pregiati cacao di Java, Ghana, Ecuador, Venezuela e Trinidad) e una ricerca continua di abbinamenti, forme e packaging innovativi. Senza mai tradire il passato. Così, accanto al classico Giandujotto, mix di nocciola Piemonte tonda gentile, cacao e latte intero, ecco il Giandujottino Tourinot, 5 grammi di bontà, il Tourinot Maximo, dal gusto più rustico e spartano, nonché i Cremini Fondente e al sale integrale di Cervia e olio extravergine taggiasco. E ancora, le cialdine, blend extra bitter al 63, 70 e 75% di cacao; gli aromatizzati, come la bianca semisfera all'olio essenziale di menta piperita di Pancalieri; e le ganaches, allo zafferano di San Gavino Monreale (un Presidio Slow Food), alla vaniglia Bourbon, al cappuccino, al tè al gelsomino, alle note mediterranee di arancia e mandorla di Sicilia o di limone e chiodi di garofano, e ai sentori liquorosi di Barolo chinato, di vermouth e di Martini.

T'ASSAPORO - Si chiama T'a Sentimento Italiano, ed è una linea di cioccolatini d'alta gamma, dal nome che è tutto un programma: T'a, ovviamente, come Tancredi e Alberto Alemagna (quarta generazione di una storica azienda dolciaria), ma anche come T'amo, T'adoro e T'abbraccio. E come prodotti figli di eccellenze venute da lontano (o da più vicino). Le fave di cacao grand cru giungono infatti da Messico, Sudamerica (Brasile, Venezuela, Columbia, Ecuador), Tanzania a Ghana, a cui spesso si aggiungono prelibatezze italiane. Delizie hand made, che svestono i soliti pack, preferendo involucri eleganti, trendy ed ecofriendly. Della serie: i carrè tradizionali e i tostati (alla nocciola del Piemonte, al pistacchio di Bronte e al caffè arabica), proposti in confezioni da uno a quarantadue pezzi (per soddisfare il desiderio dell'uno tira l'altro); le tavolette, 8 per 8 centimetri di quadrata golosità, declinata in dieci varianti, di cui quattro profumate al pepe giapponese, alla menta, al limone di Sorrento e alla liquirizia calabrese; i dragées, sfere di mandorla d'Avola e nocciola Piemonte ricoperte di cioccolato fondente, al latte o bianco; e le praline, preziosi scrigni di cioccolato all'amarena, alla vaniglia, al ribes, al mirtillo, al lampone, alla cannella, alla noce, al pinolo, allo zenzero e al rum. I prodotti sono distribuiti nelle migliori pasticcerie (prezzi a partire da 4,50 Euro), enoteche e gastronomie (gli indirizzi sono consultabili online). Trenta i punti vendita solo a Milano e provincia, fra cui La Rinascente, la pasticceria Cucchi, il Bar Magenta, il Refeel, Le Biciclette, il Mangrovia, N'ombra de vin e Cacio e Pepe.

TI BEVO - E se venisse voglia di sorsi in noir? Domori reinventa la calda cioccolata in tazza, dimenticando il cacao in polvere e spezzettando le fini tavolette. Che finiscono nell'acqua bollente per essere frullate e ricreare l'antico rito amato del popolo Maya. Nasce così H2ot Chocolate, semplice ricetta che contempla zucchero di canna e tre cru: cacao Apurimac del Perù, dai delicati sentori di fiori e caramello; Sambirano del Madagascar, dalle note di frutti rossi; e cacao Sur del Lago del Venezuela, dalle sfumature di mandorle e caffè. Ma non finisce qui. Domori firma anche la Hot Chocolate, blend di monorigini e zucchero di canna da stemperare nel latte. Per una bevanda cremosa e avvolgente. Le cioccolate sono disponibili nei migliori bar al prezzo di circa 3 Euro.

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