Food

Amici

Un'oasi serena dove ritrovare il piacere delle cose semplici

Amici sta a convivialità come gusto sta a bontà. La proporzione non fa una piega, soprattutto se applicata a questa trattoria sita vicino all'Arco della Pace. Prima di tutto perché si chiama proprio Amici, e poi perché il clima di cordialità che la contraddistingue sposa a meraviglia una cucina semplice e genuina, che non segue mode e tendenze ma ha come capisaldi sapore e tradizione.

Qui si viene per trascorrere qualche ora in tutta tranquillità, abbandonandosi al piacere di un sorriso e di parole sincere. Come quelle di Ivano Taccori, perfetto padrone di casa nonché vulcanico personaggio che, insieme a Matteo Marzotto, figlio della nota Marta, da un decennio porta avanti una storia fatta di ospitalità e ristorazione di buon livello. E se in passato il locale ha conosciuto personaggi di spicco come i Rizzoli, i Merloni, i Furstenberg e la fascinosa Naomi Campbell, ora è scelto volentieri anche da tutti coloro che desiderano mangiare bene con la certezza di un ambiente accogliente. E gli arredi curati personalmente da madame Marzotto assicurano un'atmosfera rilassante: colori caldi, boiserie, oggetti marocchini, una poltroncina inglese di fine Ottocento, una specchiera del Settecento veneziano, una grande riproduzione di una tela del periodo Blu di Picasso e tanti quadri alle pareti, tra cui spiccano alcune litografie, una serigrafia e una gouache di Renato Guttuso.

Intanto, Giulia e Valeria, due simpatiche cinesi italianizzate, servono in sala, mentre Maria Nobile, supportata dall'efficiente Marietto, è alle prese con forno e fornelli. Camice rosa e grembiule bianco, è la cuoca per antonomasia, quella che somiglia tanto alle mamme ma sa preparare manicaretti per molti commensali. I suoi piatti sono rassicuranti, autentici e talvolta anche spontanei, visto che sa improvvisare anche all'ultimo minuto soddisfacendo qualche particolare richiesta. Il menu si rifà alla migliore offerta gastronomica italiana: calamari in guazzetto, insalata di polipo calda, prosciutto toscano al coltello, sauté di cozze e salame Felino; fusilli speck e zafferano, lasagnette verdi prosciutto e piselli, pappardelle, penne alla ciociara, penne integrali con ricotta e pomodorini, risotto al Barolo con radicchio, spaghetti alla carbonara e alla bottarga e tagliatelle zucchine e funghi; costata all'antica con verdure, costoletta alla milanese, filetto all'aceto balsamico, Fiorentina e una vellutata tartare che, a olio, limone e prezzemolo, aggiunge un po' di vodka. Poi c’è il pesce, preparato con tanti aromi come il persico all'anice o ai sapori e l'orata all'isolana, oppure proposto al naturale come nel caso del branzino al sale. Per finire è impossibile resistere alla tiepida torta "Amici" (con mele, pere e amaretti) o a un cremosissimo tiramisù in coppa, che non lascia spazio ai commenti ma solo a sguardi di approvazione.

Non infinita, la carta dei vini è senza dubbio ben selezionata. Bastano l'Amphoraia di John Balzarini, ex compagno di Fiona Winter Swarovski nonché amico di Ivano, i Nero d'Avola di Lucio Tasca d'Almerita e i nettari di Ottavia Giorgi di Vistarino per capirlo. E per decidere di tornare.

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