A tutta frutta... secca

Pistacchi, pinoli, fichi e fratelli trionfano sulle tavole gourmet

Lei è virtuosa di vitamine, fibre e sali minerali. È un'ottima fonte di antiossidanti ed è pure amica del cuore. La frutta secca è un alimento prezioso per la salute. Un goloso jolly nutrizionale, troppo spesso delegato a sfizioso fine pasto o a snack rompidigiuno. E allora, perché non metterla nelle mani dei grandi chef? Ci ha pensato Madi Ventura, cremonese maison specializzata nel comparto fruttato-tostato-essiccato, coinvolgendo 25 cuochi italiani. Molti stellati e tutti Maestri di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana diretta da Gualtiero Marchesi. Risultato? Noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, fichi e datteri sublimano a ingredienti chiave per ricette dolci e salate. Da sperimentare, nei diversi ristoranti d'autore, fino alla fine di dicembre.

A MILANO... - Qualche dritta meneghina? Eccola. Tommaso Arrigoni ed Eros Picco di Innocenti Evasioni solcano la via del delicato-piccantino, proponendo lo sformato di caprino in bagnetto di indivia belga e fichi marinati in caramello al peperoncino. E rilassano il palato, preparando la terrina di cioccolato allo zenzero, albicocche secche e zabaione alla camomilla e limone. Pietro Leemann del Joia, invece, va a creare una sfera colorata e gastro-globale dal nome "Non di solo pane". In cui spiccano l'arancio della zucca Hokkaido, delle carote e delle albicocche essiccate; il rosso del cavolo e il verde di sedano e broccoli. Il tutto unito a yogurt, wasabi e olio d'oliva, per vegetariano mix multiculturale da assaggiare.

... E FUORI CITTÀ - Enrico Bartolini del ristorante Devero di Cavenago di Brianza passeggia per orto e aia, siglando la battuta di manzo pimontese al coltello con erbe aromatiche, trasparenza di peperone e albicocche. Mentre Silvio Salmoiraghi, dell'Acquerello di Fagnano Olona (in provincia di Varese), ricorda Jackson Pollock e "dipinge" il dripping al pistacchio e frutta secca. Da assaporare strizzando l'occhio all'arte. Infine, Antonino Cannavacciuolo, nella bella Villa Crespi sul Lago d'Orta, prima si tuffa in mare e poi ritorna con i piedi per terra, mettendo a punto i gamberoni rossi di Sicilia, scaloppa di foie gras marinato agli agrumi e zuppetta di albicocche; nonché la crema di pinoli, tuorlo d'uovo marinato al Franciacorta e tartufo nero. Per una tavolozza aromatica e cromatica.

ARTE GUSTOSA - E un cromatico divertissement è pure l'originale opera che l'eclettico cine-pittore-scultore-scenografo Ugo Nespolo ha realizzato per l'iniziativa. Opera da cui sono state tratte 25 serigrafie autografate, consegnate agli chef. Che, a loro volta, dispongono di una serie di riproduzioni firmate dall'artista, da regalare alla clientela più attenta e curiosa. Quasi fosse una tela del "buon ricordo". Del resto, da un Nespolo non poteva che giungere un omaggio alla frutta. Secca, naturalmente.
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