A cuor leggero

Dopo le abbuffate natalizie ci si può concedere una cenetta al ristorante? Certo, basta scegliere un menu con le ali

Se panettone, torrone e lenticchie e zampone hanno regalato qualche chiletto di troppo, nessuna paura. A tutto c'è rimedio. Senza però punirsi rinunciando a qualche buona cenetta al ristorante. L'importante è scegliere quello giusto, capace di proporre pietanze saporite ma al contempo delicate, fatte di ingredienti genuini, pochi condimenti e saggi abbinamenti.

CONSIGLI DALLO CHEF - La linea si può mantenere anche a tavola. Parola dello chef Ciro Pannella del ristorante Romani (via Zebedia 9, tel. 02 8057796). Come? Preferendo antipasti a base di frutta e verdura, disintossicanti e depurativi; optando per primi piatti a base di legumi, che contengono ferro e fibre; ordinando carni bianche e verdure a foglia verde come spinaci e cicoria, ma pure radicchio, zucchine, finocchi, carote e insalata; e concludendo con un dolce alla frutta. Intanto ha messo a punto un menu del dopo-feste disponibile su prenotazione. Qualche assaggio? Medaglioni e coralli di capesante al timo con melone e citronette di rucola; vellutata di piselli con crostoni allo zenzero; rotolo di tacchino ripieno di spinaci con cubo di zucca; e millefoglie di fragole e scaglie di cioccolato.

RICETTE ANGELICATE - "Ti spunta un fiore in bocca", recitava un vecchio carosello. E da Sapori & Seduzione (via Altaguardia 16, tel. 393 5115059) spunta anche nel piatto. Gli chef Alfredo Paglia e Pasquale Esposito, infatti, sanno utilizzare a perfezione i delicati figli del giardino abbinandoli a pesce, pasta, riso e verdure. Senza dimenticare frutta e le spezie. Risultato? Manicaretti belli esteticamente e leggiadri al palato, freschi e facili da digerire: gladioli ripieni di ricotta in pastella di semi di papavero; cavatelli con crema di fagioli bianchi e cozze su petali di violette; fagottino di crêpe con rana pescatrice e mandarini; e risotto mantecato con zafferano e capesante al profumo di margherite. Ma con le ali è pure la mano dello chef Gianmaria Lignano del ristorante Ottimo (via San Marco 29, tel. 02 62694634), che prepara crudité di carciofi al limone con cialda di Parmigiano Reggiano 36 mesi e pesto leggero al prezzemolo; tortino di orzo con minestrone di verdure saltate e pancetta croccante; e zuppetta di Moscato con spiedino di frutta e cantucci con Nocciole igp del Piemonte. Per chi, invece, ama il pesce assoluto, ecco Ostriche & Vino (via Col di Lana 5, tel. 02 58100259), dove lasciarsi soprendere da ostriche, clams, mandorle di mare, gamberi e gamberetti, scampi, astici e cozze in multiversione. E dove non perdersi piattini soavi dal tocco mediterraneo come il crudo di branzino, orata, salmone al naturale norvegese e tartare di tonno; lo squaletto bretone con pomodorini di Pachino; e i filetti di branzino in padella con cipollotti selvatici. E per finire, sorbetto al limone, miele e peperoncino.

ETNO LIGHT - Niente olio, ma solo salsa di soia ad accompagnare il cibo. E quella dello Spazio Sushi è arricchita da due tipi di sakè (uno normale e uno più dolce, il mirin). Ideale abbinamento per uramaki, hossomaki, nigiri, dragon roll (con gamberi, granchio e avocado), tiger roll (con gamberi, salmone e uova di salmone), gyu tataki (carpaccio di manzo scottato), giò (sorta di mini bigné incorniciato dal riso) nonché vellutati carpacci e tartare. E per assaggiare la cucina calda nipponica, saziandosi senza appesantirsi? Il consiglio è quello di scegliere le buone zuppe di noodles del Mizu (corso Sempione 10, tel. 02 33603346), gli yaki udon (spaghetti di riso saltati con verdure e gamberi) del Kandoo (viale Corsica 38, Tel. 02 70126079) e le cotture alla piastra (teppanyaki) di pesce e carne del Feng Shui (via Carlo Botta 4, tel. 02 55199565). Invece, se si vuole andare sul vegetariano asiatico, ecco il rouleau de primtemps (involtino vegetariano con salmone affumicato, menta, soia, carote e sfoglia di riso crudo); l'insalata di mango e quella di papaya verde; e il coccio di verdure al curry, latte di cocco e riso del Vietnamonamour (via Pestalozza 7, tel. 02 70634614).

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