Uomo avvisato...

La Fashion Week per i maschietti detta le leggi per la prossima primavera/estate

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È finito il bel tempo quando le donne potevano vestire a proprio piacemento il loro uomo. Adesso l'uomo fa da sè. Per evitare danni si consiglia di seguire la Milan Fashion Week con attenzione. Prendere spunti e applicare nei limite del legale. E non inventate la scusa che non siete potuti entrare alle sfilate, c'è un mega schermo in Piazza San Babila che trasmette in diretta le passerelle.

URBAN CASUAL - Bottega Veneta prende il concetto di urban wear e lo declina attraverso il comfort. Tomas Maier, direttore creativo del brand, ha coniugato l'anima elegante con quella disinvolta. Forme più morbide per i pantaloni e colori energici ed esuberanti: rosso e porpora in primis. I tessuti hanno tutti un aspetto "usato", lino e cotone sono stropicciati ad arte, un lusso disimpegnato che bisongna saper indossare. Il mix di capi tecnici e abiti sartoriali spunta anche in Burberry Prorsum, che propone un urbanwear adatto da indossare sia in campagna che in città. Mimetico, nel senso che i colori prevalenti sono marrone, grigio e le tonalità pastello. Tecnico quanto basta a resistere alle impreviste intemperie, anche il trench, icona della Maison, diventa più leggero e contemporaneo grazie al nylon. Ma è il cotone nelle sue diverse lavorazioni il vero protagonista: lavato, incerato, da vela o leggerissimo, rispecchia l'indole di un uomo viaggiatore che ama la tecnologia ma non rinuncia all'eleganza.

PREPPY CHIC - Ispirazioni musicali, un po' hippy, un po' folk, un po' underground. Due marchi storici come Trussardi e Gucci non sanno resistere. E concepiscono due linee in cui il gusto per la provocazione è esaltante. Milan Vukmirovic, designer di Trussardi 1911, crea un mix tra folk e preppy in cui vincono i pantaloni extra slim e le camicie sartoriali, su cui risaltano cravatte sottili o papillon. Per poi puntare su motivi navajo per camicie, jeans e accessori con punte di stile rock e borchie. Più prontamente folk e libera la collezione disegnata da Frida Giannini per la maison Gucci. Ispirata dalle architetture dell'artista brasiliano Oscar Niemeyer Frida porta in passerella completi sartoriali di un bianco luminoso spezzato dalle note colorate delle cravatte slim e dai motivi geometrici che ricordano tappeti kilim. I pantaloni sono aderenti e si fermano alla caviglia. Altra storia è lo sportwear in cui prevale la ricerca sul materiale: i capi sono realizzati in nylon traforato, cotone cerato, gomma e pelle.

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