Milano Moda Uomo chiude i battenti

Un 2006 all’insegna del lusso e dell’eleganza

Tirare le somme dopo 5 giorni di kermesse sembra arduo. Ogni stilista ha presentato il proprio uomo ideale per il prossimo autunno ma tutti sono concordi a puntare sull’eleganza e sul lusso.
In barba agli animalisti, le passerelle sono state invase da cascate di pelli e pellicce di tutte le grandezze e colori, diventando pezzi forti di alcune collezioni.

Il lusso lo abbiamo trovato nei dettagli e nei materiali e l’eleganza nelle costruzioni sartoriali, nella ricerca dei materiali, nelle proposte retrò e dal gusto british.
Dando uno sguardo generale alle collezioni che si sono susseguite in questi giorni abbiamo trovato in Costume National citazioni desunte dal dandy ottocentesco, in Rocco Barocco la fuga nelle campagne scozzesi, in V. Westwood il mescolio di mood british e i tagli delle vesti dell’antica grecia, in O. Boateng il gioco del golf e il jeans a 5 tasche per Gas.

Ancora, Frankie Morello si è divertito a giocare con le favole, per Ferrè la classe non è acqua, R. Cavalli sposa il rococò con orientalismo, Prada rende chic il casco foderato di pelliccia e A. McQueen si ispira ai film horror; mentre Dsquared presenta il suo lord inglese col denim, Bikkemberg guarda all’uomo sportivo con la cravatta nera e la scarpa oro, Dolce&Gabbana veste il suo uomo come l’imperatore del mondo, Versace punta ad una silhouette a Y, Iceberg porta il auge il bomber in piuma, Gucci si vena di maliconia e teatralità.
Infine, Valentino viaggia per il mondo, Coveri innalza un inno all’Italia, per G. Armani total velvet e Trussardi punta all'essenzialità.

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