Fashion System

Milano, la moda e la città

Per la Milan Fashion Week il centro è in fermento e la couture è un po' più democratica

"Vogliamo proseguire nello stesso concetto inaugurato a settembre rendendo la moda protagonista della città" aveva ribadito il Sindaco Letizia Moratti alla conferenza stampa di presentazione della Milano Moda Donna. E così è stato, al di là dei proclami verbali. Il centro cittadino ha infatti richiamato non solo gli addetti ai lavori, ma anche gli appassionati del mondo del fashion e tanti curiosi. Noi c'eravamo e vi raccontiamo le proposte di stile ammirate nelle collezioni donna Autunno/Inverno 2011-2012.

REVIVAL - Ad aprire il calendario di Milano Fashion Week è Elena Mirò, con le sue taglie morbide. Impronta nazionalista per Rocco Barocco, che fa sfilare abiti all'insegna del tricolore, mentre l'inno di Mameli accompagna il fashion show. Gucci propone modelli multicolor che si rifanno agli anni '70, stesso periodo a cui si ispira Alessia Giacobino per il brand Jo No Fui. Kristina Ti omaggia la sempreverde signorina snob interpetata da Franca Valeri. Dell'Acqua unisce nella linea di abiti i due sessi e li concilia con provocazione.

RAGIONE E SENTIMENTO
- Bon ton e rigore british regnano nella collezione Max Mara, che trasforma il tradizionale kilt in cappotto. Anna Molinari di Blugirl gioca con l'eleganza all'inglese con forti richiami al mondo equestre. Krizia è più trasgressiva: i fuseaux vestono solo una gamba, gli abiti e i gilè strizzano l'occhio ai chimono maschili. Dolce & Gabbana si tuffano nel revival '80, tra colori fluo, spalline imbottite e stampe lettering. Ermanno Scervino coniuga rigore e seduzione, maschile e femminile, con tocchi di nude look e una buona dose di trasparenze.

NATURA E FANTASIA - Spirito fauve e richiami etno-chic nella collezione A/I di Gattinoni, dove giacche dal taglio maschile in panno di cachemire incontrano applicazioni di perline e cristalli. Christian Petrini e Nicola Russo, in arte Pierre Ancy, si ispirano ai manga giapponesi, in particolare ai Cavalieri dello Zodiaco. Ecco allora abiti strutturati, che ricorrono a reti metalliche che imprigionano corpi nudi. Duo creativo anche Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti di Frankie Morello: la loro donna è ironica, azzardata, decontestualizza gli anni Cinquanta e gioca con i generi, oltrepassandoli. Mentre il fashion show diventa teatro-danza fra uomini atletici ed energiche ballerine.

LA CULTURA DELLA MODA - "... ogni cosa bella ha infiniti precedenti e migliaia d'invisibili nodi e un piccolo ago di pazienza con dita mille volte punte..." Così sentenziava il poeta greco Ghiannis Ritsos. Da questo concept prende spunto Mestieri d'arte, moda d'autore, esposizione molto ben allestita di preziosi ricami di Pino Grasso: le mani sfiorano materiali, li vivono e, tra sudore, passione e limae labor, nascono abiti da sogno. La mostra, a ingresso libero, vive nei saloni di Palazzo Marino ed è un'ottima occasione per comprendere a pieno l'arte della moda. Gli scatti del visionario Karl Lagerfeld per Testanera sono invece al centro di We Love Hair: un evento dal sapore più pubblicitario che artistico.
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