Bilancio della Milan Fashion Week

Milan Fashion Week: tempo di bilanci

Stampa, buyer, eventi, stilisti e press: Milano è stata il cuore del fashion in una settimana dal respiro mondiale

La Milan Fashion Week lascia dietro di sé molti spunti d'analisi. La donna non è portatrice di idee innovative per una nuova eleganza. Ci si lega al passato, a quel tocco romantico di raffinatezza e stile che oggi, forse, è più utopia che reale prospettiva. E, mentre gli stilisti rivivono, ciascuno secondo la propria verve, il passato più o meno prossimo, la city non è ferma un attimo...

I NUMERI DI UN SUCCESSO - Per la settemrbina edizione di Milano Moda Donna, dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2009, sono stati oltre 15.000 gli operatori giunti in città per assistere alla presentazione di 224 collezioni: si sono avvicendate 100 sfilate per ben 93 marchi; 94 sono state le presentazioni generiche e 51 quelle su appuntamento nei singoli atelier.

LA CITTÀ RISPLENDE - Alla manifestazione sono stati accreditati 1142 giornalisti italiani e 1222 stranieri che hanno potuto apprezzare le collezioni di stilisti storici del Made in Italy e anche quelle di molti nuovi giovani di talento. Gli spazi del Milano Fashion Center, sempre accoglienti e funzionali, hanno ospitato, oltre alla stampa di settore, le celebrità invitate e i buyer provenienti da tutto il mondo. 46 i marchi che hanno scelto di sfilare nelle sale del Centro in Via Gattamelata. Gli altri si sono divisi fra gli atelier di Via Montenapoleaone, Via Sant'andrea e Via Borgognone e la culla creativa dei nuovi stylist-designer, la zona Tortona. L'intera città è stata piacevolmente invasa da party - più o meno esclusivi- presentazioni di libri, dibattiti, mostre ancora visitabili - basti pensare a quella dedicata alla compianta Mila Schön, ai 5 anni di Vanity Fair Italia e a Salvatore Ferragamo - e eventi che l'hanno fatta risplendere come una delle capitali mondiali del fashion touch. 

IL MERCATO FARÀ LA SUA PARTE - La creatività e la qualità delle collezioni presentate sono state riconosciute da buyer e stampa - afferma Mario Boselli, Presidente di CNMI (Camera Nazionale della Moda Italiana), che prosegue - Il calendario ha consentito uno svolgimento fluido della manifestazione, permettendo agli operatori di essere presenti a tutti gli appuntamenti programmati. Gli stilisti e la Camera Nazionale della Moda Italiana hanno fatto la loro parte, ora non resta che attendere la risposta del mercato, che sarà inevitabilmente condizionata dagli andamenti dell'economia e della finanza internazionale.

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