Milano Moda Donna P/E 2012- Milano

Milan Fashion Week: la donna del 2012

Fiori, colori sgargianti e rivisitazioni glamour del passato in collezioni vivaci e fantasiose

News - Fashion System

Settantaquattro sfilate per 68 marchi, 41 presentazioni per 39 brand: questo il ricco programma della Milan Fashion Week, protagonista in città dal 21 al 27 settembre. Grandi firme e giovani talenti presentano le loro collezioni per la moda donna che vedremo nella primavera ed estate del 2012. Intanto gli addetti ai lavori, ma anche il pubblico di appassionati e i semplici curiosi affollano i red carpet degli eventi glamour, dei party esclusivi o si assiepano fuori dai cortili, dai palazzi, dalle piazze e dalle maison dove i fashion catwalk sono al centro degli sguardi attenti del mondo intero.

LA PRIMA GIORNATA
- Un plauso per Frida Giannini di Gucci che convince pubblico e critica e fa sfilare una donna anni '20, fra schiene nude e frange charleston. I ricami richiamano i grattacieli di New York, gli smoking colpiscono con i colori bianco, nero e oro. Francesco Scognamiglio si ispira al Bernini: trionfi barocchi e dorati per cinture, gioielli in perla nera e tacchi. La seduzione firmata Alberta Ferretti scopre la schiena, nuovo must dell'eleganza. Kristina Ti gioca con cotone, fiorellini e volant su zatteroni di legno. Rocco Barocco propone una femmina nella giungla popolata da foglie di banana e palme. Brunello Cucinelli coniuga cachemire e fili d'argento.

LA SECONDA
- D&G punta sul foulard, che propone in abiti, pantaloni, camicie, gonne e accessori. Geometrica ma anche morbida, la donna di Krizia è un po' viaggiatrice e un po' spaziale. Nuance da deserto per Max Mara. Le suggestioni indiane rivivono nella collezione di Ermanno Scervino. Sezioni auree, rigorose proporzioni geometrice e pelle che ricorda crateri vulcanici nella collezione di pelletteria The New Golden Age del giovane e promettente Simone Rainer: pochette a forma triangolare, shopping bag rettangolari incisive alla vista e in divenire tattile per una linea fortemente simbolica ed evocativa.

LA TERZA
 - Trussardi festeggia i suoi 100 anni con una spettacolare sfilata nel cortile del Castello Sforzesco. Louis Vuitton riapre lo storico negozio in Via Montenapoleone, 2. Blumarine inaugura lo shop in Via della Spiga, 20 con una parata di vip. Serve e signore le donne di Antonio Marras, che si ispira a Jean Genet con la sua collezione all'insegna del trasformismo. Frange e tromp l'oeil anni '20 per Etro. Eleganza classica da grande sera con abiti lunghi e tessuti morbidi e leggeri per il distinto Lorenzo Riva. Sirenetta con borchie, shorts e bianca pelle per Versace.

LA QUARTA - Design addicted la donna di Armani, che gioca con i pieni e con i vuoti espressi in linee semplici e segni grafici. Le giacche dagli accenni maschili hanno spalle marcate per arrotondare il tutto. E gli accessori sono in PVC trasparente. Colori molto accesi per Bottega Veneta che seduce con l'apparenza nelle forme, grazie a tessuti che avvolgono e ingannano sulle reali prospettive. Il drappeggio ne esce vincitore. Farfalle, conchiglie, corde e cristalli per le calzature bijoux di Renè Caovilla.

LA QUINTA - Il contrasto tra il fluo e le tinte pastello anima il defilé di Massimo Rebecchi e ben si adatta alle geometrie del tessuto e delle linee. Molto piacevole il verde acqua proposto nei maglioni. Salvatore Prete e Filippo Bruno per Nerocarbonio stupiscono con il loro papillon realizzato in fibra di carbonio: il Carbon Tie è leggero, laccato, raffinato, in abbinamento con la fascetta in più colori in satin e proposto anche nella luccicante versione in Swarovsky (il prezzo base è di 171 Euro).

LA SESTA - Giacche e camicie maschili e anima da rocker per le bad girl del duo Dsquared2 che ripropone il colore vivace. Fiori, stampe geometriche e linee essenziali per la collezione firmata Marni. La chicca? La sottoveste c'è e si vede e spunta fuori dai capi. Un tripudio di colori anche per Salvatore Ferragamo, che si ammira sempre nella sua sofisticata ricercatezza.

LA SETTIMA - Chiffon, preziosi ricami fatti a mano e organza birichina sono il fulcro della collezione di Cristiano Burani, applaudito per la sua eleganza davveroi sopraffina. Per la prima volta in passerella a Milano, Erkan Çoruh, nato a Istanbul: il chador, dai toni scuri, incornicia i volti ed è arricchito da elementi simbolici. I top ricordano i bustier da ballerina di danza del ventre.


La settimana si chiude con il ritorno alla creatività, la voglia di osare, di sperimentare, in barba alla tanto decantata crisi: il colore, la vivacità, l'eleganza esclusiva. Un concerto di stili e di firme per una ritrovata haute couture che fa sognare e sa essere linfa per l'economia del settore Moda, trainante per il Paese.
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