I primi due giorni della fashion week

Tra una sfilata e l'altra attraverso il caldo torrido di Milano

In una estate che si prospetta molto caliente, la Moda Uomo Italian Style deve combattere una duplice battaglia: la prima è il caldo torrido e afoso che in questi giorni tortura la città di Milano e la seconda, la più importante, è il continuo naufragare del Made in Italy, che giorno per giorno è stretto nella morsa della concorrenza e dei falsi.

Come diceva Freddie Mercury “The show must go on “ e cosi sulle passerelle milanesi i grandi nomi e i piccoli esordienti si contendono il mercato a suon di novità, invenzioni e spettacoli.

Ad aprire la Fashion Week, domenica 26 Giugno, ci hanno pensato Dolce&Gabbana, Versace e Westwood, ma da citare è anche la sfilata patriottica di Rocco Barocco. Bandierine italiane ovunque e sulle T-shrt scritte come "I am a very italian boy", come dire: difendiamo l'Italia e i suoi prodotti. 
Anche Dolce&Gabbana mette in scena l'uomo italiano e la sua capacità di essere macho, magari con la cintura slacciata e la zippo sempre giù; muscoli messi in mostra e aspetto da duro.

Il secondo giorno è stato caratterizzato dalle sfilate di Ferrè, Marras, Prada e McQueen, Exté e Carlo Pignatelli; degne di nota sono anche le presentazioni di Belstaff, Romeo Gigli e Alviero Martini.

Marras fa sfilare un uomo ispirato a Pier Paolo Pasolini e al mondo che lui avrebbe frequentato, fatto di artisti e fotografi. L'eleganza degli abiti è infatti legata a oggetti che i modelli tengono sotto il braccio: spartiti musicali e macchine fotografiche.

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