Fashion System

Farfalle

Una graziosa boutique dove vestire è una questione di dettagli

Una, Glenna Tosi, indossava e vendeva abiti presso gli showroom. L'altra, Paola Zanoni, lavorava nella comunicazione. Poi si sono incontrate e hanno spiccato il volo, nel senso che hanno aperto un negozio in zona Moscova dal nome leggiadro e soave come Farfalle.

CLASSE E FEMMINILITA' - "Per la nostra nuova creatura", spiega Glenna, che da quindici anni segue anche gli acquisti per la boutique interna del resort Moofushi alle Maldive, "volevamo un nome che esprimesse femminilità e che fosse al tempo stesso semplice, allegro e leggero. Nonché facile da ricordare". E' così che è nato Farfalle, esattamente a metà marzo del 2006. Con le idee ben chiare: proporre un abbigliamento raffinato al fine di soddisfare una clientela esigente, che vuole vestire con stile ed eleganza. Un negozio di ricerca, quello di Glenna e Paola, come ce ne sono a Londra e a Parigi, al contrario di Milano, dove imperversano i grandi magazzini e le note griffe. Ecco perché a Farfalle si possono trovare pochi pezzi ma tante linee diverse, di marchi anche non troppo conosciuti ma di altissima qualità. Un'offerta variegata, che mette al bando la moda seriale e che tende a differenziare più che a uniformare.

QUESTIONE DI DETTAGLI - Appesi tutti in fila, i capi di abbigliamento fanno bella mostra di sé lungo i lati di un negozio talmente grazioso che assomiglia più a un salotto anni Settanta, con tanto di parete fucsia, tavolo rivestito in foglia di argento, lampadario con boulle in plastica di Modà e poltroncina di Cappellini con geometrica stampa optical di Pucci. Una sorta di piccolo atelier dove entrare, provare e fare anche due chiacchiere sorseggiando un caffè o un calice di spumante. Anzi, circa una volta al mese, le due titolari organizzano piccoli aperitivi per presentare le ultime novità. Insomma atmosfere familiari per proporre cose sempre molto particolari. Diverse le linee moda, provenienti soprattutto da Italia, Francia e Stati Uniti. Ecco allora il total look di Massimo Danieli, che firma giacche, pantaloni e vestitini; i cappottini in lana dagli interni in taffettà o dai bottoni particolarissimi di Verger; gli abitini e le t-shirt in jersey di Velvet; gli abiti in seta con stampe anni Settanta di Circus & Co e le giacchine e i cappottini in cotone di Nobody for President (italiana). Senza dimenticare i pantaloncini e gli abitini siglati Ella Moss nonché le camicie, le giacchine e i coprispalle della maison parigina Aoi, impreziositi da parti di kimono riciclati. E ancora i jeans femminili a vita bassa in pregiato tessuto giapponese di Two women in the world e quelli più grintosi della casa californiana J & Company; le camicine a stampe floreali di Fotosintesi e quelle più maschili di Aglini; le gonne in cotone e seta a motivi optical di Essentiel; gli abiti in jersey di seta di Aghi Bell's St. Barth e le leggerissime stole in cachemire, seta e lana di Faliero Sarti, ideali nelle fresche sere estive. E a proposito di estate, qui non mancano due linee di bikini davvero uniche (mutandine e reggiseno sono abbinabili anche in taglie e modelli diversi): Cheeky Pay (di cui Farfalle è unico rivenditore a Milano) e Sucrette, linea ricercata e preziosa. Da abbinare a parei in garza multicolori o ai camicioni e copricostumi di 0039 Italy.

ACCESSORI - Anzitutto le cinture di Nami, veri gioielli in metallo, strass e cavallino. E poi la bigiotteria artigianale, molta proveniente dai viaggi di Glenna. Ecco allora orecchini, bracciali, anelli e spille la cui caratteristica principale è quella di essere o etnici o vintage. Che ben si sposano alla proposta ricercata del negozio.

TAGLIE, PREZZI E ORARI - Per meglio rispondere a una clientela variegata le taglie vanno dalla extra small alla large. Così come i prezzi: le maglie partono da 50-60 euro per arrivare a 250 euro; i jeans da 90 euro possono giungere a costare 230 euro e gli abitini vanno dai 120 euro ai 350. La boutique è aperta il lunedì dalle 15 alle 20 e gli altri giorni con orario continuato dalle 11 alle 20. Chiusa la domenica (salvo particolari occasioni).

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