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Le donne afghane, la moda e il futuro: Royah Ethical Design

Esaltare il ruolo delle donne nella moda, sostenere la condizione femminile in Afghanistan, da questi due presupposti si sviluppa un progetto di creazioni di prêt-a-couture che combini i materiali afghani e l'italian expertise, presentando un lavoro frutto di una lunga contaminazione tra le due culture.

ROYAH - Nasce nel 2005 a Kabul da un gruppo di donne che vogliono fare la differenza entrando nel mondo del lavoro, a cui per lungo tempo è stato negato l'ingresso. Le donne si sono formate nell'arte sartoriale e nella realizzazione di preziosi ricami fatti a mano. Un recupero della tradizione, infatti le ricamatrici di Kandahar sono rinomate per i loro magnifici ricami geometrici. I materiali utilizzati per la realizzazione dei capi sono seta, chapan e cotone, tessuti a mano dagli artigiani locali.

CONTAMINAZIONI - Storicamente l'Afghanistan era il punto d'incontro tra Oriente e Occidente sulla Via della Seta. Ispirandosi alla millenaria tradizione afghana, fatta di intricati e ricchi ricami, Royah realizza capi contemporanei sperimentando gli antichi patterns Persiani e Islamici reinterpretati in un linguaggio che racconta la contaminazione di stili e culture. Ma soprattutto pone l'accento su un'antica tradizione rilanciando un intero popolo verso il futuro.

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