C'era una volta un sogno... che diventa realtà

La Camera Nazionale della Moda lancia quattro giovani promesse della couture Made in Italy

Studiano. Fantasticano. Creano. Nel loro cassetto, tra schizzi e bozzetti, hanno un sogno. Che un giorno di marzo è diventato realtà. Su un labirinto quadrato, illuminato da luci fredde e bianche, sfilano le emozioni e le creazioni di quattro stilisti in erba. É la next generation. Il futuro della moda rappresentato da Francesca Biondi, Alessia Crea, Elena Leone e Giovanni Clemente. Timidi, felici, e pieni di speranze debuttano in un giorno di sole.

NEXT GENERATION - Da sempre in prima linea nel supporto dei giovani designer, la Camera Nazionale della Moda Italiana dedica una giornata ai quattro vincitori del concorso under trenta. I ragazzi sono stati selezionati tra oltre cento candidati. Le produzioni sono finanziate dalla Camera della Moda che, con questo progetto, offre un'opportunità unica e concreta alle nuove leve. 

PROFONDA FILOSOFIA - Grigio per Francesca. Per fare onore alla collezione si presenta con indosso una sua creazione che trae linfa creativa dalle molteplici sfaccettature di un non colore. Una nuance apparentemente monotona che nasconde una natura profonda. Un approccio filosofico che rispecchia il suo carattere. Pantaloni aderenti con tonalità contrastanti, gonne corte, stampate e laserate sono combinate con cappotti e abiti dove il tocco basic si coniuga col sapore retrò. La designer vive la moda come qualcosa di tangibile e concreta che va toccata. Ama la città meneghina ma, in un futuro, desidera far sfilare i suoi gioielli anche all'estero. "Senza il sostegno della camera della Moda oggi non sarei qui".

CONTRAPPUNTI DI STILE
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Jazz per Giovanni. Occhiali neri. Brillantina. Ricorda il Vecchio Frack di Domenico Modugno. Giovanni traduce la contaminazione dei vari generi che trasformano il jazz in outfit. Abiti non sagomati, giacche strutturate, tagli sartoriali e applicazioni dettate dal movimento della musica. É un mondo elegante e ricercato il suo. I toni spaziano dal nero fino al verde, il rosa e il bronzo. La sua donna è elegante, moderna ma non rinuncia al passato. 

CANDIDE GUERRIERE - Apocalisse per Elena. Di nero vestita per contrastare il total white delle sue idee che prendono forma sulla passerella. L'imput nasce da una predizione Maya che dice che tra il 21 e 23 Dicembre 2012 finirà il ciclo di anni e inizierà l'alba di una nuova era. E lei, romantica, dà vita ad una femminilità eroica, risoluta e sognatrice. Voluttuosa la sua divisa si adatta al corpo. Strutturata la parte superiore, morbida quella inferiore. Elena vede Milano come l'inizio di una nuovo periodo della sua vita. Un trampolino di lancio non indifferente.

RITI DI TULLE - Festa per Alessia. Composta come le sue mise. L'abito talare è il punto di partenza. I vestiti si appoggiano sulle spalle da cui nascono e si sviluppano pieghe verticali, decise e profonde. Una rigidità quasi scultorea ammorbidita da nuvole di tulle che rimandano ad un ricordo appannato di un rito sempre uguale.

Una pagina bianca. Tutta da scrivere. Perché la Camera della Moda sembra aiuti il talento. Certo l'arte deve essere coltivata. E Milano, nonostante il suo aspetto di grigia e frenetica città industriale, permette ai fiori di sbocciare. A volte...

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