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Truce Klan: il Ministero dell'Inferno

Roma è arrivata, in una notte le parole si sono aggrappate allo stomaco, palco in mano al Truce Klan

Ci sono luoghi, nella capitale, dove è difficile, davvero difficile, trovare qualcosa di positivo al quale aggrapparsi. Centocelle, Bravetta, Primavalle, Alberone, Casilino sono la Roma violenta. Qui nasce e sopravvive il Truce Klan.

TRUCE KLAN, OVUNQUE -  Si parla di disagio, lo raccontano le loro canzoni, hip hop hardcore duro e violento, senza peli sulla lingua. Un pugno nello stomaco, una dimostrazione di forza quando la forza sembra essere l'unica cosa che manda avanti.
Non c'è solo musica tra questi ragazzi romani, c'è una condizione, un pensiero discordante e dissonante con il resto. Un concetto che fa male. Il Truce Klan è un collettivo, una setta direbbe qualcuno, cui fanno parte personalità ambigue e talvolta irrazionali, talvolta troppo razionali. Noyz Narcos, Lou Chano, Metal Carter, Gel, Chicoria, Miss Violetta Beauregard, Duke Montana, Santo Trafficante, Zinghero sono alcuni degli speakers che negli ultimi anni si sono imposti nella scena hip hop romana, prendendo, passo dopo passo, rima dopo rima, il consenso di tutti coloro che vogliono sapere la verità. Non ci sono canzoni che possono passare nelle radio, video che possono passare in tv, basti pensare all'ultimo interessantissimo prodotto di Cosimo Alemà, Pane e Merda, un videoclip violentissimo, che sfiora l'horror, in cui gli attori protagonisti sono Noyz Narcos, Metal Carter, Gel e Cole. Un qualcosa che ricorda molto Hostel, per farsi un'idea.
Il video è stato censurato più volte, ha subito restrizioni, considerato, appunto, troppo violento, non adatto, ma Pane e Merda rimane, senza alcun dubbio, una dimostrazione di crescita, un brano forte, ma deciso, maturo, se vogliamo.

IL MINISTERO DELL'INFERNO - . Sul palco del Tunnel Club il Truce Klan, i Truce Boys, la Dogo Gang, i Micromala, Dj Harsh. Una notte hip hop hardcore in uno dei locali più storici di Milano. E' la presentazione dell'uscita dell'album Ministero dell'Inferno, prodotto da Propaganda Records, etichetta di Lou Chano, distribuito da Self e Vibra. Un disco di collaborazioni che viaggiano forte, gente come Fabri Fibra, Club Dogo, Kaos, Inoki, Cripple Bastards, Danno dei Colle Der Fomento, l’altra fetta di Roma nei Gente De Borgata, Pinta Facile Oi!, la meravigliosa voce di Julia. Si presentano sul palco quasi tutto il Truce Klan, e il pubblico vastissimo che conta maggior affluenza della presentazione ufficiale a Roma al Circolo degli Artisti, acclama con la stessa ferocia con cui sul palco si canta. Un concerto che si definirebbe violento, non adatto a tutti, come da previsioni, parole dure sputate in faccia a Milano, all'Italia intera. Lou Chano si destreggia in consolle con il suo stile unico che raccoglie decisi tratti di metal, Noyz Narcos che tiene banco insieme a Chicoria, Duke Montana, Cole e intorno a loro Miss Violetta Beauregard che, come da sua consuetudine, stupisce e canta con la stessa furia cui siamo abituati a vederla durante i suoi concerti. Santo Trafficante, cresciuto tra Roma e Monaco, con il suo stile unico manipola le parole lasciandosi dietro una scia di genialità che pochi rapper posso vantare. Un concerto lungo in cui il caldo, la folla, i suoni di Lou Chano rendono i tratti irreali, come un film di Lynch. E sono parole che spaccano le concezioni.

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