Si cucine cumme vogli' i'...

I piatti che Eduardo De Filippo amava cucinare e mangiare proposti in una cena che è un vero inno alla tradizione napoletana. 20% di sconto con Milanodabere CARD

Tavole imbandite, vivande fumanti e una cucina piena di tegami, pentole e coperchi: sono numerosi i momenti legati al cibo che appaiono nelle commedie di De Filippo. Perché lui, tanto adorava salire sul palco quanto stare dietro ai fornelli. E a leggere tra le righe del libro Si cucine cumme vogli’i’..., scritto dalla moglie Isabella Quarantotti, si scopre il volto più solare e creativo dell’indimenticabile attore e commediografo.

Pagine gustose, che raccontano di pietanze povere, fatte di ingredienti genuini e in cui l'astuzia sta nel sublimare il semplice in eccellente. Ed Eduardo era un maestro anche nel fare questo. Lo aveva imparato da nonna Concetta e lo aveva fatto suo, interpretando al meglio la verace cultura culinaria napoletana.

Due le occasioni per assaggiare qualche piatto firmato De Filippo. Due cene (identiche nella formula e nel menu) che il ristorante Malyan's manda in scena martedì 6 e mercoledì 7 marzo quale omaggio a un grande personaggio. E non mancherà neppure un breve momento di teatro, visto che il giornalista Rosario Pipolo (napoletano doc) reciterà alcuni passi tratti dalla commedia Sabato, domenica e lunedì, a elogio di sua maestà il ragù.

E per suggellare la serata, le sfogliatelle del salernitano Salvatore De Riso, membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Morbide delizie giunte dritte dritte dal forno di Minori.

Il menu della serata prevede un gustoso benvenuto della casa, seguito da una parmigiana di zucchini ed una zuppa di zucchini, cacio e uova; come primo ecco gli ziti al ragù napoletano e per secondo costatelle di maiale con le papaccelle. Addolciscono il palato le sfogliatelle napoletane di De Riso. Nel bicchiere
selezione di vini partenopei, acqua, caffè con la moca e limoncello.

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