Sanremo 2007: peccati di gola

Dalla pasticceria alla gastronomia, e Sanremo vive di sapori nei giorni del Festival della Canzone Italiana

E se le canzoni di questa 57a edizione del Festival di Sanremo non riuscissero a consolare il nostro udito? Potremmo sempre rifarci col palato, andando a zonzo per la città ligure a bussare alle porte di locali, ristoranti o pasticcerie. 

MAGIE DI CIOCCOLATO - "Tot, toc, c'è nessuno?". Dopo pochi istanti mi risponde Sergio Zambon, titolare della storica pasticceria Très Bon di via Garibaldi: "Come non c'è nessuno. Mi scusi, ma lo sa che questo marchio esiste dal 1954?". Accettiamo il rimprovero amichevole di Sergio, che in occasione del festival, ha omaggiato la kermesse con un palco decorato di cioccolato. E' bastata una punta di creatività a realizzare questa colata di cioccolato a forma di palcoscenico dove si incontrano il bianco e quello a gianduia. "Teniamo molto alla qualità dei nostri prodotti che sono artigianali, con ingredienti che difendono i vecchi sapori della nostra pasticceria locale", prosegue il pasticciere intraprendente.

PRELIBATEZZE LOCALI - Neanche l'Ariston, tempio indiscusso del Festival di Sanremo, può resistere alla creatività della cioccolateria dirimpettaia Tutti Gusti di via Matteotti. Claudia, la titolare, ci racconta che svolgono l'attività incessantamente da trenta anni. Dalla fine degli anni novanta hanno omaggiato il Festival realizzando diverse carinerie di cioccolato, che trasformano strumenti musicali o fotografie degli artisti in golosi manuffatti tutti da assaggiare. Un'idea originale, tanto che spesso gli ordini non bastano a soddisfare le richieste da parte degli stessi artisti, che le aspettano in camerino. Lanciando occhiate qui e lì, in diverse vetrine come quelle della pasticceria S. Romolo di via Carli o della dolceria Giacomel di via Corradi, fanno venire l'acquolina in bocca alcune specialità locali: dai Baci di Sanremo al Pane della Pigna, una specie di panettone genovese con canditi. La piccola bottega Udefissiu (in dialetto sanremese significa "frantoio") propone prodotti tipici artigianali: dall'olio al vino, dalla marmellata ai dolci fatti in casa. La vetrina è allestita per l'occasione con chitarre e vecchi dischi di Luigi Tenco, il cantante amato dalla proprietaria Lina.

FOOD & FESTIVAL - Guardando nei menù tipici sanremesi spiccano vari piatti tra cui lo stoccafisso, il coniglio al vermentino o il pàn e pumata. Se volete gustare una tipica Torta verde, con riso e verdure in una sottile sfoglie, potete andare a Sapori e cafè di via Escoffier; le pietanze locali arrivano anche dalla cucina dell'Osteria Camelot di via Morardo; mentre il local food si incrocia con un design accattivante tra i piatti serviti al Victory Morgan Bay di corso Trieste. "Nonostante siamo primi come discoteca - ci spiega il gestore milanese Gualtiero - abbiamo voluto introdurre un tipo di cucina che associasse i sapori all'ambiente del Victory. Durante la passata edizione del Festival, avavamo molti vip che passavano qui a cena dopo la mezzanotte. Quest'anno abbiamo deciso di chiudere la cucina prima della mezzanotte per non confondere i due segmenti del locale: discoteca e ristorante". Infine, chi vuole immergere i sapori dei piatti sanremesi nello stile di un locale dei paesi dell'est può andare al delizioso Pravda Cafè di Piazza San Siro, dove ogni venerdì c'è una cena russa a menu fisso.

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