Milano scopre Guareschi

Omaggio al padre di "Peppone e Don Camillo" con uno spettacolo, una mostra e una conferenza

Qualche volta noi italiani siamo un popolo di smemorati, ma non è mai troppo tardi per recuperare. Milano e l’Italia hanno un debito con Giovannino Guareschi (1908-1968) per averci fatto dono di un’opera letteraria ricca di stimoli, ritratti, personaggi, storie quotidiane. La sua celebre coppia Peppone e Don Camillo, immortalata sul grande schermo dai volti di Gino Cervi e Fernandel, ha riscosso una popolarità tale nell’immaginario collettivo da riunire più generazioni dinanzi allo stesso soggetto. Nel centenario della nascita dello scrittore, Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con il Centro Culturale di Milano promuovono il Progetto Milano scopre Guareschi, Guareschi scopre Milano. “L'opera di Guareschi va riletta nella sua complessità, perché lo scrittore lavorava su diversi piani contemporaneamente”, puntualizzano gli organizzatori.

GUARESCHI E LE COPERTINE – Il foyer del teatro Sala Fontana ospita fino al 30 novembre la mostra Don Camillo nel mondo: le copertine e le illustrazioni internazionali di Mondo Piccolo, testimonianza concreta di quanto Guareschi sia stato letto e apprezzato in varie parti del pianeta. E’ stata fatta una scelta tra le copertine che sono risultate più originali e creative per ciò che riguarda l’aspetto grafico.

DON CAMILLO E PEPPONE SONO ME -  Guareschi rivive a teatro in uno spettacolo che cuce i suoi racconti. Don Camillo e Peppone sono me è il tentativo di raccorpare in scena una ritratto scordato del Belpaese, fatto di sogni e amarezze, ma anche gioie ed entusiasmi di un riscatto storico e sociale. L’allestimento diretto da Franco Palmieri e interpretato da Stefano Braschi è in scena al Teatro Sala Fontana fino al 30 novembre.

HO SCELTO LA LIBERTA’ -  Il 24 novembre alle 21 una conferenza al Sala Fontana chiude in bellezza l’omaggio al papà di Peppone e Don Camillo. Testimonianze di giornalisti dal calibro di Alessandro Gnocchi e Giorgio Torelli sono in programma alla tavola rotonda Ho scelto la libertà: un modo per tracciare un percorso, l’eredità di uno scrittore che continua a far discutere, a produrre materia nella memoria per sognare ed emozionare.

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