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La Nuit Blanche Parisienne

La regina delle capitali europee chiude il ciclo delle Notti Bianche con una città illuminata

Il ciclo delle Notti bianche europee si chiude con la festa il 6 ottobre a Parigi, la prima inventrice di questo nuovo appuntamento, per riscoprire le nostre città attraverso gli occhi della notte.

RISVEGLIARE LA CITTA' - Nelle notti di ogni città c'è la calma e la condizione off che segue una frenetica giornata, si inverte il ritmo, tutto si spegne, luci, voci, tram, solo qualche raro taxi, qualche sporadico richiamo fra persone che svaniscono in locali, dove tutto il rumore e il colore del giorno viene riprodotto artificiosamente e chiuso quasi in una scatola. La città di notte non appartiene a nessuno, si riposa in attesa del mattino. Parigi sonnecchia come le altre capitali europee, vive delle passeggiate sulla rive gauche fatte da nottambuli che sussurrano e aspettano l'alba. Così era prima del 2002, quando la realtà dell'ormai inflazionata Notte Bianca, non esisteva. Poi è arrivata Parigi, splendida e così fuori dall'urbanesimo di tutto il mondo e ha cambiato il ritmo: per una sola notte lall'anno ha lasciato accesa la città e non solo, l'ha svegliata, arricchita e scoperta, mettendo in vetrina per tutti i parisiens, piccoli tesori che la frenesia del giorno lascia nascosti.

MUSEI A CIELO APERTO - Mostre, concerti, piazze e centri culturali esagerano, espongono e suonano, richiamando alla felicità una città dove non esiste un centro, ma dove tutto diviene polifunzionale e gravitazionale. Sull'esempio parigino del lontano 2002 le principali capitali europee, Italia in primis, hanno tentato di tenere sveglia la notte attirando artisti e lasciando aperti i negozi fino a notte inoltrata. Parigi il 6 ottobre chiude il ciclo delle notti bianche europee e per l'edizione 2007 lascia che la città venga attraversata per tutta la notte, metaforicamente e non solo: usando la 14 linea del metrò che collega St Lazare alla Biblioteque Francois Mitterand, arteria sotterranea che seziona in due parti il centro di Parigi, e coglie l'occasione per inaugurare ufficialmente la nuova fermata della linea aperta il 26 giugno, Olympiades. Si tiene desta tutta la città che, già nel quotidiano vive di una curiosità rara: per questa edizione la festa è ricca e lucente, portando Parigi ad autoincoronarsi Regina delle Notti Bianche.

ARTE CONTEMPORANEA ILLUMINATA- Per l’edizione 2007 sono stati chiamati come direttori artistici due grandi nomi dell’arte contemporanea francese, Jean- Marie Songy esperto conoscitore ed organizzatore di festival dell’arte di strada, e Jérôme Delormas, direttore di diversi istituti di cultura francese all’estero. Il tema di questa Nuit Blanche parisienne è la luce, e mai come quest’anno le installazioni che impreziosiscono la città sono state scelte fra i nomi di spicco dell’arte contemporanea. Ogni angolo della città è tempestato di luci e forme nuove, dal quartiere di Batignolles che ospita Onedotzero, festival internazionale del cinema documentaristico, accompagnato dai dj- set di Vjing, a Saint Lazare che mette in mostra le opere di Pierre di Sciullo, enormi forme cubiche usate come piani di scrittura su cui ruotano trentotto stampe. All’ Église de la Madeleine spazio alla suggestione, dove il collettivo Les Souffleurs suona in lunghe canne incavate, sussurrando versi poetici che si scioglieranno  fra le rigide statue metalliche che riempiono la piazza della chiesa, così come ai giardini des Tuilieries la compagnia Carabosse illumina alberi, viali e monumenti storici con nuove architetture ottiche. Per ingioiellare ancora di più la dama delle capitali europee, ecco al Credit Municipal,  l’installazione Superluxe con le stelle che da verdi, rosse e blu diventano bianche sino a spegnersi alle prime luci del mattino per mano dei Tragik, progetto artistico che ricrea la luce su ogni superficie. Perla della nottata, un enorme punto di domanda sospeso sull’abside della chiesa di Sant Paul, opera di Robert Stadler: ambiguo richiamo storico di una Parigi a cui val bene più di una messa?

I PARIGINI SFILANO - Per le vie parigine non può mancare la Parata, del tutto speciale, inscenata dal collettivo Le Phun, da sempre impegnato nel promuovere e dare concretezza agli umori dell’uomo: dalla porta di Choisy a Batignalles, per una promenade capitanata da un silenzioso cavallo meccanico che sublime sfila per le strade, trascinando il popolo parigino. Una sfida ardua quella che la città s’impone: essere ancora più bella, ancora più unica e regalare una notte che non sia solo continuazione delle attività diurne, dai negozi aperti sugli Champs Élysée ai bistrot traboccanti, ma che sia indimenticabile, per tutti.

GUIDA LOW-COST - Per chi vuole vivere Parigi a tariffa bassa dal viaggio all'alloggio, consigliamo la consultazione della guida Routard Week-end Low cost, Istruzioni Per L'uso (Touring Club, Euro 16,00), uno strumento utile che racchiude in 416 pagine una bussola per orientarsi non solo nella Ville Lumière, ma anche in tante altre capitali europee. Una raccolta di consigli per il viaggiatore che adora il viaggio-fai-da-te, un modo veloce per scovare le compagnie aeree low-cost che vi portano a destinazione a prezzi convenienti.

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