La lunga notte della 500

A Torino locali, piazze, strade, musei in festa per la notte dei sonnambuli dedicata al ritorno della piccola utilitaria

La storica utilitaria della Fiat torna sul mercato delle quattro ruote e tiene sveglia Torino per tutta la notte.

TORINO SPRINT - Sfatate pure il mito della Torino cupa e nebulosa, introversa e poco ricettiva al turismo. Sarà lo scenario suggestivo delle colline rivestite in stile estivo o l'imponenza dei monumenti, ma è qui la città che cambia, che diventa corsara di divertimento e notti brave. E coglie l'occasione in questa Notte Bianca dedicata alla nuova Fiat 500, per farci respirare aria frizzantina e una scia di brio, che giova a tutta la città, con musei e negozi aperti fino a tarda sera. "Ci sentiamo diversi e pensiamo che Torino abbia ancora molto da offrire ai giovani”, ci spiegano due ragazzi, in fila ad uno stand delle Poste per accaparrarsi gli ultimi francobolli dedicati alla 500 con l'annullo della fatidica data. Dalle prime ore del pomeriggio, il centro città è pieno di persone. Ad accoglierci ci sono due angeli custodi di Torino Turismo, che ci guidano per vivere al meglio questa notte dei sonnambuli. "Grazie alle Olimpiadi e all'evento Fiat - spiega il Sindaco Chiamparino - Torino può promuoversi come città in grado di produrre grandi eventi e come epicento per un turismo congressuale, poichè abbiamo tante strutture da offrire. Siamo dunque contenti, perchè la Fiat ha riconosciuto alla nostra città grandi capacità."

DA VIA PO A PIAZZA VITTORIO - Passeggiando per via Po l'occhio cade sugli allestimenti delle vetrine, che per l'occasione hanno travestito i negozi con oggetti narranti la piccola utilitaria che ha portato in giro tutto il Belpaese. I Caffè storici servono bevande e dessert, mentre a Piazza Castello, a partire dalle 19.00, c'è chi non rinuncia al rituale aperitivo per preparasi a questo giorno speciale. “Voi a Milano lo avete fatto diventare un rito sociale, ma l’Happy Hour è nato a Torino. Lo abbiamo inventato noi praticamente, anche se qui gli immancabili protagonisti sono il Martini e il Vermut”, scherzano un paio di studentesse universitarie. E così anche noi ci ritroviamo a fare "Cin cin Cinquecento", stuzzicando quei grissini, inventati per non appesantire lo stomaco di Sua Maestà Vittorio Emanuele.

SAPORI E LA FIAT 500 - Il languorino allo stomaco si fa sentire, anche se trovare un tavolo libero nei ristoranti del centro è quasi impossibile. Piazza Vittoria Emanuele, si è trasformata da salotto storico a veranda della nostalgia: è invasa da una miriade di cinquecento storiche, venute da mezza Europa con il supporto di club internazionali. Ci godiamo la parata, gustando piatti tipici al Ristorante Porta di Po. "Ricordo quando sono entrato nella mia prima Cinquecento - ci racconta il gestore Antonio Torre - e stasera non posso che dedicare a questa mitica vettura tre piatti: la lingua al verde perchè è contadina come gli anni cinquanta e sessanta; il tajarin con fiori di zucchine perché sono semplici e campagnoli; e lo zabaglione, un dolce energico come la mia generazione!".

DAI MURAZZI A PIAZZA CASTELLO - Mentre la gente è assiepata sulle sponde del Po per assistere allo show della nuova 500, i locali fanno festa: la pista si scatena al The Beach; si sorseggiano drink etnici al Phuddu Bar o la black music risorge al Doctor Sax. Dopo lo splendido spettacolo pirotecnico di mezzanotte, la festa si sposta a piazza Castello tra majorette e concerto jazz, mentre lungo via Garibaldi ci sono ancora le ultime bancarelle di mercatini o gruppi di giovani che chiacchierano in questa notte. Una notte magica che non dimenticheremo facilmente, mentre alle mie spalle ritrovo sfavillante la Mole Antonelliana. Sono le 3.00 del mattino e la festa inizia a sciamare. In lontananza mi sembra di ascoltare la voce di Mimmo Modugno che canta "Ciao, ciao bambina" mentre una vecchia 500 corre nel silenzio della città che dorme.

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