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Gusto au bord du lac

Grandi chef, magnifici vini e artigiane bontà approdano a Lugano. Il 13 e il 14 marzo

Milano-Lugano, andata e ritorno. Soprattutto per gli chef Pietro Leemann e Gaetano Simonato, di Joia e Tano passami l'olio, che varcano il confine tricolore, sbarcano in ticinese terra e salgono sul palco di Gusto in Scena, appuntamento con l'haute couture culinaria, ideato dal giornalista Marcello Coronini e in programma domenica 13 e lunedì 14 marzo al Palazzo dei Congressi dell'elvetica cittadina lambita dal Ceresio (dopo due edizioni lagunari a Venezia). Una kermesse dal respiro europeo e dallo spirito corale, capace di abbracciare tre mondi: quello dell'alta cucina, quello del vino e quello dell'artigiana arte del cibo.

NOTE DI SAPORE - Più che un'esibizione, un dialogo aperto al confronto. Più che un assolo, uno scambio di filosofie food. Questo è "Chef in Concerto", sinfonia stuzzicante dove a dar voce ai pensieri sono stellatissimi chef italiani, fra cui i lombardi Chicco Cerea del bergamasco Da Vittorio, Ilario Vinciguerra (in trasferimento con il suo ristorante al centro di Gallarate), Andrea Tonola della valtellinese Lanterna Verde e Mauro Elli del comasco Il Cantuccio; nonché talenti nazionali quali Niko Romito dell'aquilano Reale, Antonino Cannavacciuolo della cusiana Villa Crespi e Paolo Teverini dell'omonimo tempio romagnolo. Ciascuno pronto a raccontare (e preparare) due piatti: uno utilizzando ingredienti "grassi" e un altro eliminando i "grassi". Un originale divertissement, volto a valorizzare gli aspetti nutrizionali positivi di entrambe le opzioni. Perché il burro è il benvenuto se ben calibrato. Ma vi è pure la possibilità di non usare condimenti pesanti, creando pietanze salutari e attente al benessere. "Senza mai perdere la sensazione del piacere di gustare un piatto, altrimenti si fallisce", precisa mister Vinciguerra, che si cimenta nella parmigiana di melanzane, proposta nella classica maniera casalinga e in quella riletta in chiave soft ed estrosa. Ovvero, una parmigiana che se ne va nella melanzana, dall'aromatico e fondente cuor di fior di latte, pomodoro e basilico.

SORSI SUBLIMI - Ma accanto a mirabili chef vi sono "I Magnifici Vini", da testare in un banco d'assaggio che contempla una settantina di aziende, che spaziano dalla Svizzera (con ambasciator Merlot a tener alto il vessillo) alla Slovenia (patria di bianchi), fino all'Italia, i cui nettari sono suddivisi per terroir d'appartenenza, ossia mare, montagna, pianura e collina. Fra le maison presenti? La toscana Marchesi de' Frescobaldi, La Collina dei Ciliegi (sulle veronesi colline della Valpantena) e la piemontese (anzi, pinerolese) Countadin. E se un gioco orizzontale è quello di abbinare un vino ad ogni creazione degli chef, due degustazioni in verticale inanellano le migliori annate del Pinot Bianco (a partire dal 1959) dell'altoatesina Cantina di Terlano e dell'Amarone Monte Olmi (a partire dal 1983) della maison Tedeschi: un cru storico della Valpolicella Classica.

SFIZI GOLOSI - Una trentina anche le aziende artigiane presenti con le loro "Seduzioni di Gola". Ossia, chicche d'eccellenza quali formaggi, salumi, tartufi pregiati, conserve di frutta e ghiotte dolcezze. Senza dimenticare l'olio extravergine di oliva di produttori selezionati lungo lo Stivale nonché il riso carnaroli. Come quello dell'azienda agricola Riserva San Massimo, oasi naturale in quel di Gropello Cairoli, nel Pavese, che sublima in materia prima per assaggi gratuiti offerti al pubblico dalle 12.30 alle 15, realizzati dal luganese ristorante Parco Ciani. Chicchi di qualità che finiscono pure nell'ecumenica panissa domenicale. Cucinata e servita sul far del tramonto.

DA SAPERE - L'ingresso al congresso ha un costo giornaliero di 95 Euro (per iscriversi basta scaricare e inviare il modulo online), mentre le verticali sono su prenotazione (75 Euro). L'ingresso al banco d'assaggio dei vini e dei prodotti ha invece un costo di 20 Euro (ma chi si iscrive al congresso vi può accedere liberamente). Gli orari in cui si alza il sipario? "Chef in Concerto" va in scena domenica e lunedì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18; "I Magnifici Vini" e le "Seduzioni di Gola" si presentano dalle 11 alle 19.

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