Gli elementi della vita

Scienza e musica coi Kronos alla Milanesiana

SCIENZA - Il Dal Verme ha ospitato un'originale appuntamento scientifico de La Milanesiana. Il tema della serata era "Gli elementi della vita" e sul palco erano ospiti J. Craig Venter, biologo, uno dei maggiori scienziati del XXI, e il cardiochirurgo Ottavio Alfieri. A coordinare Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore, che con simpatica ironia ha introdotto e chiuso il dibattito strappandoci un sorriso e lasciando poi lo spazio al concerto dei Kronos Quartet.

IL DIBATTITO – J. Craig Venter è famoso in tutto il mondo per il suo straordinario contributo alla ricerca sul gemoma. Da quando fu decodificato il primo genoma nel 1995, con i suoi studi ha portato la ricerca a fare dei passi fondamentali nello scibile umano accellerando gli stessi  processi di ricerca in questo campo in maniera esponenziale. Venter ha descritto il suo percorso attorno al mondo con una nave equipaggiata per il prelievo di campioni di acqua marina per lo studio del genoma nei microrganismi. Le scoperte che sono state fatte fino ad ora, alla luce dei dati riportati, sono sorprendenti, ma il traguardo resta arrivare all'interpretazione del genoma umano. Ottavio Alfieri invece ha aperto il nostro sguardo sulla medicina dopo queste importanti scoperte, la medicina post-genomica. Tutti gli ambiti della ricerca medica sono stati fortemente influenzati, ma Alfieri ha sottolineato che una delle cose più importanti  che emergono è l'unicità del paziente. Non tutti i pazienti affetti dalla stessa malattia si devono curare con lo stesso tipo di terapia, proprio perchè ogni organismo è unico e reagisce in maniera differente. Con lo studio del Genoma questo aspetto si può e si deve approfondire.

LA MUSICA DELLA VITA – I Kronos Quartet hanno chiuso la serata accompagnandoci £Around the World£ attraverso pezzi come Dracula di Philip Glass, Oh mother, the Handsome Man Tortures Me, Cercle du Nord III di Derek Charke fino ad un inaspettato finale: chiamati a gran voce dal pubblico per un bis ci hanno salutato interpretando Purple Haze di Jimi Hendrix. Sono stati definiti I marziani della musica, celebrati e riconusciuti in tutto il mondo sono uno degli ensembles più straordinari del nostro tempo. Ma perchè sono stati chiamati proprio loro a chiudere questa serata? La vita è il centro del loro suonare, spiega il fondatore del quartetto David Harrington, e la loro musica esprime la vita, racconta storie che vengono dal Canada, dal Circolo Polare e dallo spazio, parlando ai suoi ascoltatori.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati