FUORI PORTA: Festival della letteratura di Mantova

Aria di cultura, alla corte dei Gonzaga

ALLA CORTE DEI GONZAGA - Camminate da Milano a Mantova alla scoperta della letteratura e trovate la magia delle strade della città dei Gonzaga vestite a festa! 260 eventi da piazza Erba al Palazzo della Ragione hanno attraversato la città in quattro giorni di festa regalando un dibattito tra il serio e il faceto, spazi per i bimbi e spontanei saltimbanco per via Accademia. L'aria calda di un settembre mantovano rischiara il cielo e crea l'atmosfera adatta a giochi di creatività e a spazi di fantasia: autori e lettori si incontrano per strada, parlano ai caffè, intavolano confronti. Il festival del 2006, alla sua decima edizione, mescola conferenze organizzate e avanguardie di teorie filosofico-scientifiche  con la spontaneità di Vinicio Capossella e i racconti d'altri tempi di Tonino Guerra. Gli eventi si alternano e si sovrappongono e sono sempre affollati: dai nomi piu' gettonati alle chiacchierate gratuite ed autentiche tra Campo Canoa e il Teatro Bibiena, Mantova accoglie la sua eredita' storica dai tempi d'Isabella d'Este e si conferma scena per "Un'idea di Dante" o per "Entrare dentro la musica" con la Banda Osiris.

L'INTRAMONTABILE GIALLO -"La cronaca nera, da che mondo e mondo, dalla tragedia greca in poi, è sempre andata benissimo. Nulla attrae l'attenzione, l'interesse, anche con componenti morbose, come un fatto di sangue, un omicidio", così, sabato pomeriggio, Corrado Augias ammalia il pubblico attento del Cortile di palazzo Ducale. E la sera si sposta nella piazza Virgiliana, dove F. Timi e E. Albinati rispondono alle domande del pubblico e vengono fuori testardaggine, dolore, alterità degli autori di fronte alla bellezza della vita. 

PREMIO NOBEL AMARTYA SEN - Nella magnifica cornice della chiesa di Santa Paola, R. Casati e A. Moro dibattono sul linguaggio come esecuzione di un progetto genetico; al Palazzo della Ragione la "fisica in ballo" incontra il tango. Gli autografi di nei chiostri cedono il passo alla libreria in Piazza Erbe, la sbrisolona mantovana si sposa con l'assenzio della belle époque e Tariq Ali lascia il posto a Carlo Lucarelli. L'evento 259 in Piazza Castello chiude il festival ed è "Identità e violenza" nello "scontro di civiltà". Amartya Sen, il Premio Nobel per l'Economia nel 1998, espone le ricerche sull'economia del benessere e la teoria e le analisi delle disuguaglianze. Il Festival della Letteratura saluta i suoi ospiti a Mantova con il finale scoppiettante di spettacolari fuochi d'artificio sul lago di mezzo.

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