Fastforward on new media art: robots

Al PAN di Napoli una mostra che si interroga sul futuro e sulle nuove possibilità dell'arte contaminata dalla robotica

Fastforward on new media art: robots è la mostra che interpreta il problema e propone ipotesi di un futuro non molto lontano, ospitata a Napoli fino al 3 dicembre.

ARTE ROBOTICA -  I due termini suonerebbero quasi tra loro dissonanti se la crescente digitalizzazione dell'informazione, l'automazione dei processi produttivi e l'introduzione della tecnologia nei contesti di vita quotidiana non fossero causa di un'evoluzione dell'espressione artistica e di riflessioni dovute, ma anche inquietanti. Tutti i campi del sapere si interrogano su questa rivoluzione in atto: è possibile che le macchine, che ormai sono diventate protesi dell'uomo nello svolgimento di quasi tutte le attività, nel loro essere "intelligenti" possano diventare umane, capaci cioè di provare emozioni, di imparare e avere consapevolezza di sé e del mondo? L'arte non sfugge questo interrogativo e lo fa ipotizzando due possibili strade: da un lato un robot, esso stesso produzione, in grado a sua volta di produrre autonomamente opere d'arte; dall'altra l'artista che, avvalendosi delle nuove tecnologie, arriva a creare al di là dei suoi limiti mentali e fisiologici, in uno stato di ibrido postumano. L'interessante mostra, allestita al Palazzo delle Arti di Napoli, propone proprio questa dimensione.

I GATTI ROBOTICI SOGNANO PESCI ROBOTICI? - E' la domanda che si pone France Cadet con la sua installazione: protagonisti un gatto e un pesce di microchips che rivendicano il loro diritto a sperimentare le sensazioni e piaceri dei viventi. Con lui in mostra numerosi altri artisti fra cui Paul De Marinis, Christian Faubel, Pascal Glissman e Robotlab, Ken Goldberg, Leonel Moura Keneth Rinaldo e Robotlab.

ARTE ED ELETTRONICA - L'esposizione, organizzata in occasione del secondo Forum Internazionale Fastforward On New Media Art e curata da Laura Bardier, prevede installazioni high-tech che si pongono anche in termini di interattività con i visitatori: si va da Ouija 2000, in cui gli utenti possono muovere collaborativamente in rete un braccio elettronico in un rimando al gioco infantile dell'evocazione dei fantasmi, a Profiler in cui si può interagire con la propria silhouette; da lavagne luminose abitate da robot-parassiti a Elf, piccoli sistemi meccanici a energia solare che si comportano come habitat viventi naturali.

DOVE E QUANDO - In mostra fino al 3 dicembre 2007 presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. Aperto dalle ore 9.30 alle ore 19.30 nei giorni feriali e dalle ore 9.30 alle ore 14.00 nei giorni festivi. Chiuso il martedì. Il costo del biglietto è di euro 5,00. Per informazioni chiamare il numero 081 795860405.

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