Eicma 2009: una visita tra i padiglioni

Al Salone Internazionale del Motociclo di Milano, la manifestazione più importante per i biker incalliti

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Fino al 15 novembre ogni appassionato può sognare nei 50mila mq di esposizione al coperto di Eicma, la fiera milanese del motociclo, tra i nuovi modelli delle maggiori case produttrici. Senza dimenticare gli 80mila esterni, dove, da otto tribune si assiste a evoluzioni di trial acrobatico, spettacoli di stuntman come Chris Pfeiffer e le performance di alcuni piloti della Sbk, impegnati in mini sessioni di gara.

SIAMO AL VERDE - La crisi si fa sentire: tra le grandi case produttrici mancano colossi come Yamaha e Honda. Ma ci sono anche esempi di mezzi "anti-crisi", come quello della LML che sulla base della modello Vespa PX ha sviluppato e installato un nuovo motore da 125 o 150 cc a 4 tempi in grado di percorrere ben 60 km con un solo litro di benzina e nel pieno rispetto delle normativa euro3. Altra novità è Green Planet, un salone dell'ibrido all'interno di Eicma che riunisce tutti i costruttori di mezzi ecologici. Tra questi, Piaggio, Malaguti ed Ecodel, che presenta una motocicletta mossa da un motore elettrico che può raggiungere addirittura 250 km/h.

NOVITÀ ROMBANTI - In casa Suzuki l'attenzione è tutta per la versione 2010 del GSXR nelle versioni 1000 e 600cc, ottima sportiva dalle linee spigolose e 185cv. Tra le più forti immagini di novità, un 
prototipo di BMW che calamita sguardi e zoom di tutti i giornalisti del salone: una motocicletta a metà strada tra una naked e una super sportiva ricoperta di nuove avvenieristiche tracce  design. Agli appassionati sarebbe piaciuta forse ancor di più se il propulsore fosse il classico boxer, simbolo contraddistintivo della casa tedesca.

CRISI? NI - In casa
MV Agusta la crisi non sembra essere mai arrivata. La nuova F4 dimostra come il design della casa stia passando dalle forme tonde a quelle spigolose, basta guardare la parte terminale degli scartichi per rendersene conto: si è passati dai 4 terminali circolari a 4 quadrati. Nuove livree e nuovi motori per il modello Brutale 990R e 1090RR. Diverse versioni della F4, tra cui una completamente in fibra di carbonio, ci fanno scivolare verso il piccolo stand Harley Davidson dove, nonostante la presenza di solo 4 modelli della Buell e delle nuove Fat boy, Electra Glide, Dyna Wide Glide si percepisce un clima di ristrettezza economica.

DUCATI, GUZZI E KAWASAKI - Nello stand Ducati si ammira la nuova versione della Multistrada 1200 dalle linee meno cattive e più indirizzata ad un utilizzo da granturismo. Presenti anche diverse versioni della 1198 e dell'hipermotard. Nei pressi dello stand Ducati, quello di Rizoma merita una tappa, così come quello di casa Guzzi, dove si espone il nuovo concept V12: nudo, cattivo e con il classico motore a V. Dalle parti di Kawasaki l'attenzione è rivolta al nuvo modello Z1000: una grossa naked dalle spigolose linee e dal potentissimo motore.

Il termine di questo percorso è segnato da una visuale d'insieme dei centinaia di piccoli produttori di accessori di ogni tipo: caschi, abbigliamento, protezioni, cerchioni, carburatori, pneumatici, filtri e addirittura un produttore di un box con lavaggio automatico per motociclette. Peccato che la loro posizione all'interno dei padiglioni sia abbandonata al caos, segno di una organizzazione non eccellente. Tirando le somme, comunque un Eicma ricco di novità per l'ecologia, ma l'elemento più forte che si ricorderà sarà la mancanza (causa crisi) di parti importanti del panorama motociclistico mondiale.

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