Abbigliamento per serate

Dancefloor Style

Continua l'esplorazione degli stili della notte milanese locale per locale

Seconda tappa del nostro girovagare per locali, stili, vestiti, accessori. Fondamentale per non sfigurare è capire il tipo di locale prescelto, evitando così momenti imbarazzanti e, per carità, a volte pure un po' divertenti.

FASHION VICTIM - Il redivivo Hollywood si è concesso un bel restyling, ma la clientela che lo frequenta è quella di sempre. Vip, vippucci, o finti tali, ma anche trend setter e gente della Milano Bene. Le serate si spalmano sulla settimana offrendo a tutti i generi un po' di spazio sul dancefloor. Non troverete mai un capello fuoriposto, certo le vesti si fanno succinte e qualche tacco vertiginoso rischia di finire sul kitsch. In genere prevale un mood modaiolo, un po' preppy (revival degli anni '80?) che ama la musica house, il ritmo ma anche il privè. Trucco acqua e sapone per le ragazze, le "signore" osano un po' di più con qualche glitter restando sempre sul sobrio andante.

DARK KNIGHT - Già dal nome scelto emerge il dress code del locale. Si parla del Black Hole, alcova per tutti gli amanti del goth style e della sua musica. Sulle canzoni della dark wave anni '80 si muovono sinuose creature di nero vestite, ma anche di viola, porpora, rosso scarlatto. Amanti di trine e merletti o cultori della pelle e dei corsetti, soffici velluti scendono sulle braccia ornate di tatuaggi. Il make up è d'obbligo per tutti, volto bianco latte, matita nera sul contorno occhi, rossetto nelle gradazioni dal nero al rosso sangue, e per i più "estremi" lenti a contatto bianche, dalle forme più disparate, effetto Marlyn Manson assicurato. C'è da ricordare però che il mood dark è soprattutto un modo di essere piuttosto che di vestirsi e truccarsi.

ALTERNATIVE KIDS - Siamo esclusivi perché non escludiamo nessuno ci ha raccontato Poncho uno degli organizzatori del Circolo Magnolia. Il pubblico è ampio e variegato, come la prgrammazione del resto. Allora capita che una sera ti trovi gli Scuola Furano con il suo seguito di folli colorati seguaci, bardati di sneakers multicolori, cappellini con visiera di lato e tracksuit ultra luccianti di triacetato e polietilene. Altre sere rasta su giubbotti verde militare e musica reggae, ska, funk e roots rock. Un frullato di generi da cui non si esimono gli indie che aprono gli armadi dei nonni e si presentano con farfallini e gilet, pantalone skinny d'ordinanza, ben sbarbati e con la capigliatura in ordine. Le donnine hanno collane, di perle (finte) o legno lavorato, bijoux giocosi e colorati, un bel paio di leggings o jeans abbinati ad una maglia, semplice ed efficace. Ma non ci si ferma qui, il Magnolia rifugio prediletto da tutta quella schiera di "alternativi" che ai locali modaioli scelgono la qualità della musica (da ballare e da ascoltare), della gente, dell'ambiente tranquillo ed estremamente rilassato.

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