Bocuse d'Or Italia, trionfa Ruggieri

È Martino Ruggieri il vincitore del Bocuse d’Or Italia 2017

Voglio andare in Europa e cucinare italiano”. È determinato, determinatissimo, Martino Ruggieri, il vincitore della Selezione Italiana del Bocuse d’Or in programma a Torino, l’11 e 12 giugno 2018, che nei suoi piatti ha raccontato la storia e i sapori della Puglia, sua terra d’origine, la sua infanzia, ma anche il viaggio che l’ha portato in Francia, a Parigi, presso il tre stelle Pavillon Lodoyen, dove lavora attualmente come Deputy Head Chef .

Nel suo curriculum, di altissimo livello, anche l’esperienza presso il ristorante La Pergola di Heinz Beck, L’Atelier de Joel Robuchon a Parigi e Riccardo Camanini. Del suo team, ha vinto anche il suo commis di sala, Curtis Clement Mulpas. A sostenerlo, oltre a Yannick Alleno (Martino è sous-chef nel suo ristorante parigino, ndr), Luigi Taglienti, suo coach in questa sfida. Sarà quindi Ruggieri a rappresentare l’Italia alla finale europea del prestigioso premio di alta cucina, in vista del mondiale atteso a Lione, in Francia, nel 2019.

Martino si è distinto tra i quattro, talentuosi e giovanissimi aspiranti: oltre a lui, Paolo Griffa, attualmente lavora in Francia, nel due stelle Michelin Restaurant Serge Vieirà; Giuseppe Rosati, del ristorante Zash – Country Boutique Hotel a Riposto, in provincia di Catania e Roberta Zulian, ora all’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio. È soddisfatto Enrico Crippa, Presidente dell’Accademia Bocuse d’Or Italia, mentore di questi ragazzi: “Il vincitore è uno solo, ma tutti e quattro insieme possono essere una squadra vincente a giugno”.

In giuria, c’era il gotha della nostra gastronomia e il vincitore dello scorso anno, l’americano Metthew Peters: 35 chef pluristellati italiani, da Cracco a Cannavacciuolo, da Nord a Sud dello Stivale, riunitisi ad Alba in una giornata che, per l’alta cucina italiana, ha segnato un nuovo corso. “Questo è solo l’inizio”, ha ribadito Crippa, “la parte difficile deve ancora arrivare: nelle selezioni europee giochiamo in casa, a Torino, quindi abbiamo una chance, ma la strada ora è in salita”. Sono dello stesso avviso i suoi illustri colleghi, a cominciare da Moreno Cedroni: “In cucina siamo un popolo di creativi, ma ora abbiamo abbinato questa qualità a rigore e precisione, questo ci premierà. Il Bocuse d’Or è un volano che ci aiuterà a raccontare la cucina di qualità nel mondo”.

Determinante sarà il ruolo degli sponsor che all’estero hanno permesso ai giovani candidati di dedicarsi completamente alla preparazione per la gara (gli States hanno investito un milione di euro per Metthew Peters, ndr.). Intanto, in questa occasione, è stato fondamentale il supporto di prestigiose realtà come Zanussi Professional, simbolo di qualità e di eccellenza made in Italy, da oltre cento anni leader nel settore delle attrezzature professionali, innovative e sostenibili. E poi Metro, Alessi, Nepresso, S.Pellegrino. Tutti impegnati nel valorizzare l’impegno e il lavoro degli chef.
Per informazioni: www.bocusedor.com
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