Altopiano della Paganella

Magica Paganella

In Trentino, l'incanto della montagna sposa le alchimie del lago. Per un'estate fra natura, benessere e tipicità

Ha una spiaggia verde. E si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club. È lo smeraldino Lago di Molveno, limpido e balneabile specchio d'acqua alpino in cui paiono tuffarsi i boschi di betulle, aceri, cornioli e noccioli del Parco Naturale Adamello-Brenta. A una quarantina di chilometri da Trento e nel roccioso abbraccio dell'Altopiano della Paganella e delle dolomitiche cime Patrimonio Naturale dell'Umanità. E patrimonio pure di coloro che scelgono questi incantevoli luoghi per trascorrere una vacanza sospesa fra prato e cielo, movimento e relax, sapori e musica.

MOTO E QUIETE - Soffia spesso nel pomeriggio. È l'Ora del Garda, il caratteristico vento che viene da "Sud". Facendosi complice di attività come vela, windsurf e canoa sul bel Lago di Molveno. Sfiorato da un attrezzatissimo lido, con ben dieci ettari di prato inglese, piscine e campi da beach volley, tennis, calcio e calcetto. Per la gioia di chi adora mettere i piedi un po' per terra e un po' nell'acqua. E per chi ama muoversi in montagna? La salutare ricetta mixa passeggiate guidate alla scoperta delle malghe e notturne escursioni nei boschi per ascoltare il silenzio. Mentre i più esperti possono mettere alla prova abilità e temerarietà grazie a percorsi in mountain bike, a trekking di più giorni e a itinerari ad alta quota. Inanellando strade ferrate. Fra cui la "Via delle Bocchette", zigzagante fra cime frastagliate come il Campanil Bas. Che, con i suoi 2.883 metri d'altezza, proprio basso non è. E se con calma assoluta si entra nel Parco Faunistico di Spormaggiore (ingresso 6 Euro), per incontrare (con un po' di fortuna) tre lupe e tre orse brune (Cleo, Cora e Bell), all'AcquaIN di Andalo ci si può concedere un virtuoso letargo. Fra saune, bagni di vapore, piscine, docce emozionali e rigeneranti massaggi (l'ingresso è di 16 Euro).

NOTE DI SAPORE - Da Andalo si va su, seguendo il sentiero 340. Fino a raggiungere il rifugio Croz dell'Altissimo, a 1.430 metri di quota. Dove, domenica 3 luglio, si può ascoltare uno dei 16 gruppi corali che, in contemporanea, si esibiscono per Dolomiti d'Incanto, rassegna che libera le voci tra le vette. Seguendo il sentiero 301, invece, si approda al rifugio Malga Spora (a 1.851 metri), dove, il 31 luglio, si odono I Suoni delle Dolomiti, manifestazione capace di colmare gli infiniti orizzonti trentini con le vibrazioni e le emozioni della musica (in programma sino al 27 agosto, fra le guglie dolomitiche). E per solleticare il palato? Ecco due appuntamenti da non perdere sull'Altopiano della Paganella: il Festival del Miele, dal 14 al 16 luglio, scandito da merende, pranzi, cene, laboratori e degustazioni dedicati all'ambra dell'arnia; e la Settimana del Gusto, dal 31 luglio al 7 agosto, che celebra prodotti tipici e ricette della tradizione nei ristoranti e negli hotel del comprensorio. Una buona occasione per assaporare dorati tortel di patate di Cavedago, tartare di salmerino di torrente, teneri asparagi di Zambana, morbide polentine di Storo, orzotti al Teroldego mantecati al Trentingrana e profumati strudel di mele. In abbinamento? Briose flûte di Trento doc, bianchi calici di Müller Thurgau e rossi sorsi di Marzemino. Per poi concludere con un Vino Santo Trentino e aromatiche grappe.

SOSTE AMENE - Ma attenzione. Maga Paganella sortisce sempre saporiti effetti. L'importante è scegliere i ristoranti giusti. Per esempio, El Filò di Molveno, dove, fra legno, pizzi e cuscinoni rossi, si sperimentano risottino alle erbe di montagna; bracioline di cervo al timo e maggiorana; e bocconcini di manzo alla birra con canederlotto lessato. Grandi taglieri di formaggi (fra cui Vezzena, Spressa delle Giudicarie e Casolet della Val di Sole), rassicurante zuppa d'orzo e capriolo con polenta e funghi, invece, Al Faggio di Andalo, siglata dal marchio Osteria Tipica Trentina, a suggello del legame con il territorio. Alta, anzi altissima, è poi la cucina del Rifugio La Roda, sul cucuzzolo di Cima Paganella, a 2.125 metri di quota. Per arrivare? Basta prendere la cabinovia (prima) e la seggiovia (dopo), con partenza dal centro di Andalo. E, una volta, entrati nello chalet? Bisogna scendere nella cantina, per veder riposare speck, luganega e mortandela della Val di Non; risalire, per ordinare risotto ai fiori d'erica e mela renetta, lasagnette di grano saraceno e terrina di ricotta di capra con scaglie di cioccolato; infine, uscire per perdersi nel panorama. E per dormire? Ci si può abbandonare alla naturalità delle camere dell'hotel Al Sole di Fai della Paganella (da 87 Euro a persona al giorno in mezza pensione con merenda a buffet). Un quattro stelle che vanta una deliziosa stube in cirmolo, nonché un'elegante spa, preziosa di sauna a infrarossi, piscina e dondolanti lettini verso il blu. Dipinto di blu.

Per ulteriori informazioni:
Visitdolomitipaganella.it

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

www.acquain.it
www.alsolehotel.it