Acqua: bere con saggezza

La canicola avanza, la sete si fa esasperante. Ma dissetarsi con due semplici accorgimenti fa bene al pianeta. E al portafogli

News - Estate
Lingue felpate, gole arse, disidratazione incombente: "...con questa canicola!" direbbe Aldo, del famoso terzetto milaese insieme a Giovanni e Giacomo. E in effetti con l'onnipresente cappa di afa sulla Madonnina c'è poco da scherzare: avere una bottiglia d'acqua fresca a portata di mano è d'obbligo. Ma anche un piccolo gesto abituale come bere un sorso del prezioso drink 100% naturale può diventare un grande gesto per l'ambiente e per le finanze. Bastano due piccoli accorgimenti.

DOWN THE PLASTIC! - Il primo è far andare di pari passo design ed ecosostenibilità. Provate a pensare a quanta plastica si eviterebbe di buttare se invece della classica bottiglietta da mezzo litro "usa e getta" non ci si portasse in giro una pratica e graziosa borraccia. Ne sanno qualcosa alla SIGG, casa produttrice svizzera storica nel settore, che ha fatto suo il motto "Down the plastic!". Da cento anni l'azienda modella fogli di alluminio fino a plasmare le pratiche (e coloratissime) borracce. Alluminio dunque, un elemento presente in natura che consente alla borraccia in questione non solo di essere solida, ma anche riciclabile al 40%. Non è un caso che lo scorso febbraio SIGG abbia lavorato in sinergia col progetto Impatto Zero di Lifegate per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'ecologia. Inoltre la casa produttrice tiene d'occhio le ultime tendenze design, grazie ad un concorso annuale tra giovani esperti, in competizione tra loro per la firma del nuovo modello SIGG.

H2O MADE IN MILAN - Ora pensiamo al portafogli. Milano è uno dei comuni italiani con l'acqua potabile più sana e pulita che scorre dal rubinetto. Guido Rosti, direttore del settore Ambiente ed Energia del Comune di Milano spiega il perchè: " L'acqua che scorre sotto i nostri piedi viene dalla Prealpi e si concentra in falde nel sottosuolo. Noi beviamo quella che si trova a livello intermedio, che ha un grado di purezza quasi perfetto. Il futuro ci riserva la possibilità di andare a prelevare l'acqua dalla falda di terzo livello, che è ancora migliore". Sotto le strade milanesi si snodano ben 2338 km di tubi che compongono la rete idrica, capace di far arrivare in un anno ben 250 milioni di litri d'acqua in tutta la città. Le garanzie di qualità arrivano dai 28 mila controlli annui, mentre il risparmio è legato al dato espresso da Rosti: "Bere l'ottima acqua del rubinetto di Milano costa 0,46 Euro al metro cubo. Per intenderci: a Parigi la cifra si aggira sui due Euro e mezzo a metro cubo, a Berlino il costo lievita addirittura a 5 Euro al metro cubo". Uomo avvisato, mezzo dissetato.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati