Sweet Charity

Lorella Cuccarini torna in splendida forma sul palco del Teatro della Luna fino al 7 gennaio

ENTRENEUSE SUI GENERIS - Balla fino a sfinirsi, accompagna uomini facoltosi, offre compagnia sulle piste da ballo del Pompei's Club di New York e... basta! Cuccarini-Charity è un'entreneuese rispettabile: vende allegria, spensieratezza, voglia di vivere e null'altro. Le sue amiche ballerine, che arrotondano i compensi delle serate vagando da letto a letto, la adorano per la sua ingenuità, per la capacità, ad ogni amore sfortunato, di rialzarsi con dignità e combattere inseguendo il suo unico vero sogno: un uomo da amare! Charity è stufa, stanca di condurre una vita da novella Cabiria, da Irma la dolce che a quarant'anni è continuamente illusa dagli uomini. Swewt Charity, al Teatro della Luna fino al 7 gennaio, è un esilarante one woman show, quello di Lorella per l'appunto. Di rosso vestita, un cuore con scritto Charlie tatuato sul braccio, tacchi a spillo e calze a rete ma una classe impensabile per le donne come lei, destinate a uomini di malaffare, ambienti bui e promesse che durano sino all'alba del giorno dopo. Tuttavia, l'amore trionfa e il lieto fine è assicurato.

SHOW A 360° - Scontato risulterebbe dire che Lorella Cuccarini è eccezionale interprete di coreografie da musical di Brodway, destreggiandosi fra difficile passi alla Bob Fosse, riadattati su di lei da Luca Tomassini. Il pubblico appare invece stupito dalle sue crescenti doti di cantate, che si cimenta con liriche, tradotte in italiano dal marito Silvio Testi, tuttaltro che facili e che richiedono grande estensione vocale. Da segnalare la simpatica spalla maschile della Cuccarini, il Cesare Bocci che interpreta un Oscar ironico, comico e, per la prima volta in vita sua, innamorato. Bella l'intepretazione di Gianni Nazzaro nel ruolo di Vittorio Vidal, un noto attore di cui Charity si invaghisce in una delle sue folli notti. Tutto il cast è brioso, giovane, professionale e ben rodato. Le scenografie sono imponenti e luccicanti, il ritmo è garantito da continui cambi di scena, le coreografie sono adattate ai nostri giorni e alle esigenze registiche. La direzione di Saverio Marconi è, come sempre, impeccabile e sa valorizzare tutti i tasselli di un prezioso mosaico. Sweet Charity è un musical dove tornare a sognare è possibile e dove il cuore torna a battere al ritmo di allegre canzoni e di momenti di tenerezza.

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