Gioielli Pilgiò

Pilgiò, il gioiello gioca con la materia

Labile è la forma, il nucleo della sostanza è mutevole e il quotidiano diviene... prezioso

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Materia è energia. Mutevole. Creazione è passione per la sostanza e predilezione per il lavoro manuale. Il fil rouge della produzione di Antonio Piluso, ideatore del marchio Pilgiò, oggi conosciuto a livello internazionale per il suo design di gioiello (l'atelier milanese è in Via Caminadella, 6), è come se andasse a pescare nella verve creatrice primordiale. Monili, sculture e accessori esplorano le capacità espressive materiche, scomponendo e riassemblando le forme in un design in divenire.

OMBRE D'ORO - Mutevoli sono i gioielli, in particolare gli anelli. Attraverso la reazione chimica tra il metallo e la pelle, la superficie del monile si trasforma, modificando nel tempo i suoi colori a seconda del pH e raccontando lo stato d'animo di chi lo indossa. Dress code: le sfaccettatture emotive.

MATTONI - Nei pezzi unici di questa linea, Piluso esalta frammenti di utensili e manufatti: elementi del lavoro umano ai quali è dato vero valore rispetto ai metalli preziosi che sono semplice supporto. E così i gioielli della collezione prendono i nomi delle cascine abbandonate dei luoghi d'infanzia e fanno vivere argento ramato, oro e bronzo ma anche schegge di mattone, percussori di trapano, armature metalliche, chiodi, amalgamati con tracce di stucco, schizzi di cemento, gocce di idropittura, come ruderi della memoria che emergono per dare significato al presente.

I RICORDI, LA STORIA E GLI INNESTI - Con Oro muto il castone è superato e la pietra viene inglobata direttamente nella materia, che si presenta come un magma raffreddato e indurito. In Cambi di destinazione d'uso, Piluso sperimenta l'utilizzo dei materiali di recupero: pinze, mandrini, lime, chiodi vengono combinati a scorie di ferro e inseriti nella composizione come frammenti della storia dell'uomo. Il ricordo di gioielli barbari e longobardi anima la serie Corona Ferrea, mentre l'influsso di Costantin Brancusi ispira i Sinuosi, anelli in oro giallo massiccio, quasi sculture dalle forme flessuose.
 

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