Design à la table

Piatti, bicchieri, cucchiai, forchette e coltelli adottano un nuovo look. Per il piacere di gustare

Se prima era importante quello che c'era nel piatto, ora è fondamentale pure il tipo di piatto. E così anche la forchetta, il coltello, il cucchiaio e il bicchiere, che devono essere in perfetta sintonia con la portata al fine di completarla, esaltarla e renderla meglio fruibile al palato del consumatore. Perché l'assaporare non sia un semplice mangiare, ma coinvolga davvero tutti sensi, solleticati anche da una mise en place perfetta. Gualtiero Marchesi la chiama "cucina totale", ovvero una cucina a tutto tondo, in cui ricette, menu, tavola, tovaglia, posate, luci e ambiente si fondano fra loro in maniera indissolubile, dando vita a una vera alchimia. Davide Oldani, quarantenne chef del D'O di Cornaredo, ritiene fondamentale l'armonia che si va creando tra i ferri del mestiere di un cuoco, la pietanza proposta e il finale gustare. Risultato? Entrambi hanno messo a punto una serie di strumenti per rendere più agevole e raffinato l'assaggio à la table.

STILE D'O - Classe 1967, il talentuoso Davide è cresciuto alla corte di Marchesi, Roux, Ducasse e Hermé. Nel 2003 ha aperto il D'O di Cornaredo e si è presto meritato una stella Michelin. Ma, nonostante il successo, non ha mai abbandonato la sua filosofia, fatta di semplicità e di convivialità, di piatti poveri resi nobili da un saggio tocco d'estro e di un ottimo rapporto qualità-prezzo. E non si è neppure scordato del suo passato casalingo, fatto di mestoli e minestre, e della difficoltà di raccogliere fino in fondo il brodo dalla fondina, sollevandone il bordo da un lato. Tant'è che è nato Land, un piatto con il fondo obliquo. E con lui tutti gli altri protagonisti della linea oldaniana, prima pensata e disegnata su carta dallo chef e poi realizzata da una grande maison come Schönhuber Franchi. Ecco allora la serie dei piatti fondi Sky, Mom e Dream; il Taste Peak, bianca tavolozza per bocconi in verticale; il Passepartout, un po' cucchiaio e un po' forchetta, essenziale e lineare, ironico e funzionale; il Verre d'Eau, bicchiere d'acqua dal design innovativo; e il Verre D'O, dal fusto corto e dal bordo particolare, per permettere di sorseggiare i vini senza perdere il contatto vis-à-vis. Oggetti che hanno casa al ristorante D'O, ma che presto potranno essere in casa di tutti (in vendita nei negozi specializzati).

STILE MARCHESIANO - Anche al Teatro Alla Scala - il Marchesino, la tavola si veste di novità, in una continua ricerca dell'equilibrio assoluto. Il segnaposto è come una pagina bianca in cui scorrono (e corrono) due linee di note e chiavi musicali, quasi un sentiero silenzioso che conduce verso la direzione del sapore. La forchetta dai lunghi rebbi è stata pensata per avvolgere gli spaghetti e quella dai rebbi corti, concava quanto mezzo cucchiaio, per pescare il pesce e la sua salsa, spezzando e non tagliando. E per la carne? Forchettone a due rebbi e coltello senza sega, con una lama affilata capace di incidere senza strappare. E poi tovaglie nella tonalità del grigio, tovaglioli bianchi e bicchieri da acqua in vetro soffiato verde, disegnati da Nason Moretti: allungato per l'acqua con le bollicine e largo per quella naturale. La forchetta e il coltello da carne nonché il set da sei coltelli da carne con il manico in ebano e la confezione da sei coltelli da casa, realizzati in collaborazione con Berti di Scarperia, sono in vendita.

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