Curiosità

Un Grillo per amico, ma "blogger"

Secondo il settimanale Observer, Beppe Grillo è tra i 50 blogger più potenti del mondo

Il blog di Beppe Grillo scala le classifiche del web e si conferma tra i primi nove più potenti e cliccati del mondo. E' il settimanale inglese Observer a svelare i dati e a solleticare qualche riflessione.

PALCOSCENICI SENZA CENSURE! - Guardando il film di Francesco Patierno Il mattino ha l’oro in bocca, ho ritrovato una trasmissione radiofonica del primo Marco Baldini, nella Firenze degli anni ottanta. Baldini giocava con un’ascoltatrice su una notizia che aveva fatto clamore. La televisione di Stato aveva cacciato via un comico, per aver attaccato i politici dell’Italia da Prima Repubblica. Lui era un genovese, Beppe Grillo, la cui satira pungente aveva indignato i politici di allora. Da quel 1986 il "Grillo parlante" ha continuato per la sua strada e si è trasferito dal tubo catodico ai palcoscenici di mezza Italia per continuare a dire la sua. Chiamatelo spettacolo, o semplicemente show, ma un’esibizione dal vivo tra le righe emotive dello spettatore è un’arena libera dove continuare a riscuotere consensi. E Grillo lo ha dimostrato negli anni novanta, andando su e giù per l’Italia a fare sold out.

UN BLOG PER AMICO - “Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su Internet”, ha scritto nel suo libro Tutto il Grillo che conta. Pura follia visionaria una decina di anni fa, realtà concreata quella attuale, nella metamorfosi di un comico da guitto pensatore a blogger del web 2.0. Beppe Grillo è tra gli uomini più potenti del pianeta secondo l’anglosassone Observer perché il suo www.beppegrillo.it smuove le coscienze e cattura l’attenzione del pubblico. Pensiamo a tutte le iniziative promosse attraverso il suo blog: dalle lotte a favore dei consumatori per l’abolizione dei costi di ricarica del telefonino al Vaffa-Day.

SEGNALI DI DEMOCRAZIA - Internet ha mischiato le carte in tavola. Il potere non si misura più soltanto in termini economici, e rispetto ai monologhi dei primi anni della rete, l'interattività del web 2.0 si addice alla perfezione alla satira sociale di comici come Grillo. E pensare che un tempo da qualche parte del mondo gli attori comici non potevano neanche contrarre il matrimonio perché ritenuti "persone poco serie". Il web sta mettendo a tacere diverse discriminazioni, e questo dato di Beppegrillo.it in pole position è un bel segnale di democrazia!

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