Doodle Falcone e Borsellino

Un doodle per non dimenticare

Ofalo.it celebra Giovanni Falcone, nel 20° anniversario della morte: i social condividono in tempo record. Intervista ai creatori del logo

Venti anni fa cinque quintali di tritolo hanno scosso una nazione intera, la nostra, e assassinato un uomo giusto e la sua scorta. Quell'uomo era il giudice Giovanni Falcone. Sono stati scritti chilometri di carta e dette milioni di parole per indagare e ricordare uno degli eventi mafiosi più tragici della Storia Italiana. Oggi, nell'epoca in cui anche il ricordo assume la desinenza 2.0, è bastato un doodle, creato dal sito Ofalo.it e dedicato ai giudici Falcone e Borsellino, per permettere al popolo dei social di rimarcare il loro dissenso verso la mafia e il loro omaggio ai due eroi italiani. Ecco allora migliaia e migliaia di condivisioni sulla fanpage di Milanodabere.it nel giro di poco più di un'ora. Una cifra record. Tutto questo grazie al talento di Andrea e Adelmo, genitori del sito-progetto.

Adelmo, quando vi è venuto in mente di creare questo doodle?
"Ieri, dopo una serata durante la quale io e i miei amici ci siamo soffermati a ricordare Falcone e Borsellino e i vari aspetti della vicenda. Poi, dopo aver visto il doodle di Google, oggi dedicato a Robert Mogg il pioniere della musica elettronica e inventore dei sintetizzatori, ho pensato che un "giochino" così seguito e molto simbolico sarebbe potuto servire per ricordare due degli eroi dei nostri giorni. Così, l'ho proposto a notte fonda alla mente grafica del sito, Andrea Garofalo, ed eccoci online. Mi piace inoltre ricordare che la G maiusola di Google nel nostro doodle non è blu come al solito ma verde, come hanno deciso di colorare il chilometro di guardrail che segna il tratto dell'autostrada (unico tratto di autostrada con guardrail colorato in italia) saltato in aria durante l'attentato".

Andrea, a chi vorreste che venisse dedicato il prossimo doodle?
"Intanto, ci piacerebbe che questo non sparisca nell'arco di 24 ore, come molte manifestazioni sui social, ma che duri almeno nell'arco di tempo che separa la data dell'attentato a Falcone da quello a Borsellino. Per ricordare quei 57 giorni in cui Paolo Borsellino era certo del destino a cui andava incontro e non ha esitato mai, neanche per un istante, a continuare la sua opera di legge. Durante questo periodo ricordava spesso, per giustificare il suo impegno senza orari né soste: "Ho poco tempo". Sono uomini con uno spessore morale da fare venire i brividi".

Fabio Fazio nel suo ultimo programma su La7 ha detto: “Dov'erano vent'anni fa i sostenitori di Falcone e Borsellino"?
"La maggior parte non era ancora nata, vent’anni fa, alcuni erano troppo piccoli. Sicuramente chi c’era già era per strada, nelle piazze. Ora i loro sostenitori sono anche su internet e sui social network".
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