Le nuove stele Michelin in Lombardia

Stellatissima Lombardia

La Guida Michelin incorona Da Vittorio con tre stelle e ne incensa altri cinque con una

E sono tre. Il ristorante Da Vittorio conquista la terza stella Michelin. Una meritata entrata nell'olimpo gourmet che premia la passione e l'amore per la cucina di un'intera famiglia, quella dei Cerea, che là, tra le colline bergamasche, in quel di Brusaporto, coltiva tradizione e genio creativo. Un traguardo importante, che suggella il fine lavoro dei fratelli Enrico e Roberto, meglio noti come Chicco e Bobo, ai fornelli di uno splendido relais gourmand.

Un'assegnazione importante questa, perché porta i tristellati italiani da cinque a sei, dopo alcuni anni di acque calme. E non finisce qui. Nel panorama italiano brillano sette novelli ristoranti bistellati e ben 24 monostellati, di cui cinque in Lombardia: l'Osteria del Pomiroeu di Seregno, con lo chef Giancarlo Morelli; il Roof Garden dell'Hotel San Marco di Bergamo con lo chef Fabrizio Ferrari; Al Vigneto di Grumello del Monte (sempre nella Bergamasca); Le Robinie di Montescano (in provincia di Pavia), con il giovane chef Enrico Bartolini; e l'Ortica di Bedizzole, nel Bresciano. Rinuncia invece (come già lo scorso anno Gualtiero Marchesi) ad apparire nelle guide Ezio Santin dell'Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano, nell'Abbiatense. Gli basta stare su Internet, dice. E a noi fa molto piacere sapere che un grande chef la pensi così.

Insomma, stelle che arrivano, stelle che se vanno, stelle promesse (come Nicola Cavallaro di Milano) ma anche stelle che cadono. Purtroppo. E non solo per scelta degli ispettori della Rossa ma pure per la crisi. Peccato che il talento debba pagare questo scotto.

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