Sei pandoro o panettone?

L'animo barocco o angelico si può capire anche da una dolce scelta

Liscio, farcito, con o senza glassa, ripieno di crema, cioccolato o gelato, con o senza uvetta o frutta candita, il panettone è, per tradizione, il dolce delle feste di Natale. Soffice e leggero,  spolverato con zucchero a velo, il pandoro è l'altra proposta per un brindisi a tutto tondo.  

IL PANETUN - Nato a Milano ai tempi degli Sforza, il panettone divenne ben presto il dolce delle feste importanti in tutto il Lombardo-Veneto. Intrigante la nascita del nome. Narra la leggenda che Ugo, il falconiere di Ludovico il Moro, si fosse perdutamente innamorato della figlia di un fornaio di nome Toni. Il giovane, per aiutare la di lei famiglia in difficoltà economiche, si finse garzone di bottega e barattò quattro falchi di corte con del burro e dello zucchero. Il successo del pan del Toni fu strepitoso, diede ricchezza alla famiglia e felicità eterna alla coppia di amanti. Il dolce, nella sua ricetta tradizionale, è ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, uova, con l'aggiunta di frutta candita (arancio e cedro) e uvetta sultanina. Di base cilindrica, a forma di cupola alla sommità, ha un'altezza di 30 centimetri. 

IL PANDORO - È il dolce veronese creato nell'Ottocento da una variante del Nadalin, il dolce tradizionale della città veneta. Si sussurra anche che la ricetta originaria venga dall'Austria dove si produceva il Pane di Vienna, un composto da forno simile alla brioche francese. Ma altri sostengono che il pane de oro venisse già servito nei succulenti banchetti dei ricchi veneziani. A forma di stella a otto punte, dal profumo di vaniglia, annovera tra gli ingredienti: farina, lievito, zucchero, uova, burro e burro di cacao. 

PANDORO O PANETTONE? - Il pandoro è elegante, raffinato, etereo. Il giallo intenso ricorda la carta dei doni di Natale, lo zucchero a velo, impalpabile come una cipria, rammenta la neve fresca. Per chi ama le situazioni paradisiache è il dolce degli angeli. Burroso, dal carattere schivo e riservato, è il buono al femminile, timido, ma non certo debole. Il panettone, invece, è un dolce di carattere, strutturato, una delizia al maschile. La sua crosta, cotta al forno (buonissima da raspare quando si attacca sulla carta dell'involucro), mostra un piglio deciso, forte. Per chi ama i cibi più complessi, ma in un mix di sapori e profumi equilibrati.

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